La presenza dei migranti nelle Città metropolitane

On line i nuovi Rapporti. Dati al 1° gennaio 2018






Sono on line i nuovi Rapporti annuali sulla presenza dei migranti nelle città metropolitane, curati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – DG immigrazione e politiche di integrazione con ANPAL Servizi. La terza edizione (dati al 1° gennaio 2018) presenta nove approfondimenti (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia) e una sintesi comparativa dedicata alle 14 città metropolitane d'Italia (incluse, quindi, Cagliari, Catania, Messina, Palermo, Reggio Calabria).

​La presenza dei migranti nelle Città metropolitane (terza edizione, 2019)

Leggi la Sintesi
(Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Venezia)

Leggi gli approfondimenti:

Bari | Bologna | Firenze | Genova | Milano | Napoli | Roma | Torino | Venezia


La distribuzione sul territorio nazionale dei 3.714.934 cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti mostra che le prime città metropolitane per numero di presenze sono Milano (quasi 445.000, il 12% del totale) e Roma (346.000, 9,3%). Seguono Torino, Firenze, Napoli e Bologna con percentuali comprese tra il 3,2% e il 2,3%. Le altre città metropolitane accolgono meno del 2% dei cittadini non comunitari titolari di un permesso di soggiorno valido. Milano risulta prima anche per incidenza, tra i residenti, dei cittadini non comunitari: su 100 persone iscritte in anagrafe, poco meno di 12 provengono da un Paese non UE. Seguono Firenze (9,9%), Bologna (8,5%) e Roma (7,4%).

Rispetto ai processi di stabilizzazione delle presenze, la quota di lungosoggiornanti sul totale dei cittadini migranti regolarmente presenti è massima a Venezia (74,5%), Genova (65,2%) e Firenze (61,9%), mentre risulta minima a Catania (39,2%) e Cagliari (41,6%). Segnali di stabilizzazione si rilevano anche nelle altre città, con incrementi rilevanti (rispetto al 2017) della quota di lungosoggiornanti a Messina (+6,6%), Reggio Calabria (+5,7%) e Napoli (+5,3%).

L'incidenza dei minori (segnale della presenza di nuclei familiari) è massima a Venezia, Milano e Bologna (rispettivamente 23,1%, 22,6% e 22,1%) e minima a Roma, Cagliari e Napoli (rispettivamente 16,4%, 16% e 14,1%). A Bologna e Venezia, inoltre, soggiorna per motivi familiari oltre la metà (rispettivamente 51,3% e 52,1%) dei titolari di un permesso soggetto a scadenza. Il lavoro risulta invece la motivazione di soggiorno prevalente a Napoli, Milano e Firenze (rispettivamente 52,1%, 43,5% e 42,9%).

Il tasso di occupazione della popolazione non comunitaria va dal 56,7%, rilevato a Firenze, al 70,4% registrato a Milano; il tasso di disoccupazione risulta minimo a Milano (8,1%) e massimo a Bari (21,1%). Roma, Milano e Napoli ospitano il maggior numero di imprese individuali a titolarità non comunitaria (rispettivamente 37.361, 33.305 e 19.353); a Milano, Firenze e Roma si registra la maggior incidenza di cittadini non comunitari tra i titolari di imprese individuali (rispettivamente 25,6%, 21,5% e 20,2%).

I nove Rapporti sulla presenza dei migranti nelle città metropolitane e la Sintesi sono disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sul Portale integrazione migranti e sul sito di ANPAL Servizi.

 

(6 maggio 2019)