Regione Campania: la mediazione interculturale

 

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Norme di riferimento

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Norme di riferimento
 
Figura professionale del mediatore interculturale
La Regione Campania, con D.G.R. n. 2843/2003, definisce la figura professionale del mediatore culturale, riconosciuta nell’ambito delle professioni sociali.
Come risulta dall’Allegato Professioni Sociali alla stessa D.G.R., il mediatore culturale è un “operatore in grado di svolgere la funzione di mediazione linguistica e soprattutto di orientamento culturale. Il suo compito è quello di decodificare valori, modi di pensare e di interpretare il mondo, comportamenti e stili di vita, pratiche religiose. Il mediatore interculturale utilizza le proprie conoscenze linguistiche e culturali e la propria capacità relazionale ed empatica per meglio interpretare ed esprimere le caratteristiche e i bisogni degli stranieri: si pone da “ponte” tra gli immigrati stranieri e i servizi e/o popolazione del Paese di accoglienza.
 
Contesti operativi del mediatore interculturale
Per quanto riguarda i contesti operativi, definiti dallo stesso Allegato Professioni sociali, il mediatore culturale è chiamato a intervenire nell’ambito della Pubblica Amministrazione (sia negli uffici pubblici sia nelle strutture di pubblica sicurezza), dei servizi per l’integrazione (es. mediazione abitativa, corsi di lingua), nella scuola, nelle strutture socio-assistenziali (es. centri di accoglienza) e nel settore socio-sanitario (es. ospedali, consultori).
 
Modalità di conseguimento della qualifica professionale di mediatore interculturale
Le modalità di conseguimento della qualifica professionale sono definite dallo stesso Allegato Professioni Sociali. Ricompreso tra le qualifiche tecniche di II livello, il rilascio del titolo è subordinato alla frequenza di un corso di formazione di 600 ore, suddivise in  300 ore di formazione teorica (aree disciplinari: tecnico-professionale, istituzionale e legislativa,  linguistica, socio-psico-pedagogica, didattica, socio-sanitaria, statistico-informatica) e 300 ore di tirocinio/stage. Per favorire la programmazione di azioni formative con cui convertire i titoli pregressi con quelli previsti dalla normativa introdotta con D.G.R. n. 2843/2003 la Giunta Regionale, con D.G.R. n. 2209/2004 (allegato B - Mediatore Culturale. Misure Compensative), ha definito i criteri di riconoscimento di crediti formativi e professionali e i criteri di accesso ai percorsi di riqualificazione.
 
Percorsi universitari dedicati alla mediazione interculturale
Per quanto riguarda i percorsi universitari, presso l’università di Napoli Federico II è attivo il Corso di perfezionamento Multiculturalità e Politiche di Interazione Interculturale (Polo delle Scienze umane e sociali), incentrato sugli aspetti teorici e storici del multiculturalismo e sugli aspetti normativi, psicologici e socio-sanitari dell’immigrazione. Presso l’università di Napoli L’Orientale è attivo il corso di laurea triennale in Mediazione linguistica e culturale (Dipartimento di Studi Letterari, Linguistici e Comparati), incentrato sulla dimensione linguistico-testuale-traduttiva della professione; dedicato alla comunicazione interculturale è il corso di laurea specialistica in Lingue e comunicazione interculturale in area euromediterranea (Dipartimento di Scienze umane e sociali).  
 
Progetti dedicati alla mediazione interculturale
La Regione Campania ha partecipato al progetto interregionale "Interventi finalizzati alla qualificazione delle competenze e delle figure professionali operanti nell’Area umanitaria – Operatore/trice di pace e Mediatore/trice interculturale", promosso e avviato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, che ha portato al protocollo di intesa cui hanno aderito anche la Regione Marche, la Regione Piemonte, la Regione Toscana, la Regione Umbria, la Regione Sardegna, con il coordinamento tecnico di Tecnostruttura per le Regioni.
 
La Regione Campania è partner del progetto “Rete interregionale transnazionale per la coesione sociale, l’utilizzo delle risorse professionali nella mediazione interculturale e nella prevenzione, gestione e trasformazione dei conflitti”. Il progetto costituisce lo sviluppo di una precedente azione interregionale (“Area umanitaria: operatore di pace e mediatore interculturale”) e ha l’intenzione di raccordare il lavoro sinora finalizzato al riconoscimento della figura del mediatore interculturale. Al progetto aderiscono anche Calabria, Lazio, Marche, Piemonte, Sicilia, Provincia Autonoma di Trento.
 
Nel triennio 2012-2014 è, infine, attivo YALLA, il servizio di mediazione culturale della Regione Campania finanziato dalla Regione con Decreto Dirigenziale n. 411/2011 nell’ambito del POR Campania FSE 2007/2013. Il progetto, realizzato da Cidis Onlus e Gesco-Dedalus, mira a contribuire al successo dei percorsi di integrazione della popolazione immigrata residente in Campania attraverso servizi rivolti agli stranieri e servizi pubblici presenti sul territorio.
 
 
 
  
 
 
 
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