Quadro giuridico permesso di soggiorno UE per lungo soggiornanti


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​​NORMATIVA
 

Decreto Legislativo 25.7.1998, n.286, così come modificato dal D.Lgs. n. 3 dell’8 gennaio 2007 e dalla legge n. 94/2009 - "Testo Unico delle Disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero" (articoli 9 – 9 bis)

Decreto Legislativo n.12 del 13 febbraio 2014


 
 
​​​GIURISPRUDENZA
 


La Corte ha riconosciuto che le risorse economiche necessarie pe ottenere un permesso di soggiorno Ue per lungo soggiornanti, non devono necessariamente essere i «risorse proprie» del richiedente, potendo anche trattarsi di  risorse messe a disposizione da un terzo purché stabili, regolari e sufficienti.

Sentenza Corte CostitUzionale n. 22 del 27 gennaio 2015

La Corte Costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 80, comma 19, L. 388/00 nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno (ora permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo) la concessione agli stranieri regolari della pensione e dell’indennità che la legge riconosce ai cd ciechi civili parziali (ovvero con residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi).


Sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia del 14 gennaio 2015, n. 128. ​​

La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha riconosciuto che tra i presupposti che costituiscono legittima causa di revoca del titolo di soggiorno di lungo periodo non è previsto il venir meno della disponibilità di un reddito (vedi notizia).


Sentenza della Corte di Giustizia europea C-469/13 del 17 luglio 2014

Con la sentenza del 17 luglio 2014 la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha sancito che i familiari di coloro che siano in possesso dello status di lungo soggiornanti devono dimostrare di possedere personalmente il requisito della residenza almeno quinquennale per poter ottenere il rilascio del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, non essendo sufficiente far valere la previa residenza quinquennale del familiare lungo soggiornante.


Corte di Appello Venezia - Sentenza del 5 settembre 2013

Il requisito del soggiorno per cinque anni deve essere riferito al solo straniero già regolarmente residente e non anche ai suoi familiari, non risultando quest’ultima previsione espressamente contemplata dalla norma ed apparendo la stessa irragionevole. È questo quanto stabilito dai giudici della Corte d’appello di Venezia, nella sentenza del 5 settembre 2013.

Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sentenze n. 356 e 362 (sez. VI) del 19 gennaio 2011
 
Per negare il rilascio di un permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, è necessario far luogo ad una valutazione specifica della pericolosità sociale del richiedente e non è possibile limitarsi a riprodurre le condanne elevate a suo carico, trascurando di valutare il suo pieno inserimento nel contesto sociale e nazionale. Il Tar ricorda che l’articolo 9, comma, 4, del d. l.vo 25 luglio 1998, n. 286 richiede che l'eventuale diniego di rilascio del permesso per lungo soggiornanti debba essere sorretto da una motivazione articolata su tutti gli elementi che hanno contribuito a formare il giudizio di pericolosità, con esclusione di automatismi (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 3 agosto 2010, nn. 5148 e 7541; 26 febbraio 2010, n. 1133), tenendosi quindi in debito conto, ai sensi dell’articolo 8 CEDU, della durata del soggiorno nel territorio nazionale e dell'inserimento sociale, familiare e lavorativo dello straniero 
 

È costituzionalmente illegittimo l’articolo 80, comma 19, della legge n. 388/2000, nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno (ora permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo) la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato dell’assegno mensile di invalidità di cui all’articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118. 

 
È costituzionalmente illegittimo l'art. 80, co. 19 della legge n. 388/2000 e l'art. 9, co. 1 T.U. sull’immigrazione nella parte in cui escludono dal godimento della pensione di inabilità di cui all'art. 12 L. 118/1971 gli stranieri privi dei requisiti di reddito previsti per ottenere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
 

È costituzionalmente illegittimo l'art. 80, co. 19 della legge n. 388/2000 e l'art. 9, co. 1 T.U. sull’immigrazione nella parte in cui escludono dal godimento dell'indennità di accompagnamento di cui all'art. 1 della legge n. 18/1980 gli stranieri privi dei requisiti di reddito previsti per ottenere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo