Nuova Carta Acquisti


10 aprile 2013 – Registrato alla Corte dei Conti il Decreto del 10 gennaio 2013 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avvia la sperimentazione della nuova carta acquisti
 
 
L’art. 60 del d.l. n. 5/2012, convertito dalla l. n. 35/2012, ha previsto l’istituzione di una nuova carta acquisti, che sarà sperimentata nei Comuni con oltre 250.000 abitanti.
La sperimentazione coinvolgerà quindi le 12 città più grandi d’Italia - Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona - durerà un anno e avrà a disposizione un budget di 50 milioni di euro.
 
Il beneficio sarà calcolato sulla base della numerosità del nucleo familiare e sarà notevolmente superiore a quello previsto dalla social card ordinaria, tutt’ora in vigore, potendo arrivare a un importo mensile di circa 400 euro per le famiglie con 5 o più componenti.
 
La nuova “carta acquisti sperimentale” è destinata alla lotta alla povertà minorile a partire dalle famiglie più marginali rispetto al mercato del lavoro. A differenza della vecchia carta acquisti, potranno usufruire di tale strumento di sostegno al reddito non solo i cittadini italiani, ma anche i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.
 
Il Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 10.1.2013, infatti, nel fissare i  nuovi criteri di identificazione dei beneficiari della carta acquisiti sperimentale, prevede che il richiedente potrà essere “un cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadino italiano o comunitario non avente la cittadinanza di uno Stato membro che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno Ce per lungo soggiornanti”.
 
Per beneficiare della nuova carta acquisti, inoltre, occorrerà essere residenti dal almeno un anno nel comune in cui si presenta la domanda e soddisfare ulteriori requisiti concernenti la condizione economica (Isee inferiore a €3.000, patrimonio mobiliare inferiore a €8.000…), le caratteristiche familiari (presenza nel nucleo di un minorenne, precedenza in caso di disagio abitativo o di presenza di un solo genitore…) e la condizione lavorativa (“disagio lavorativo”: possono ciò accedere anche famiglie in cui vi siano componenti che non siano totalmente disoccupati, purché il valore complessivo per il nucleo familiare dei redditi da lavoro, effettivamente percepiti nei sei mesi antecedenti alla richiesta, non superi i 4.000 euro).
 
La nuova carta acquisti dovrà essere richiesta al Comune di residenza (tra quelli rientranti nella sperimentazione) che, accertati i requisiti necessari alla fruizione di tale beneficio, individuerà gli aventi diritto e farà firmare loro un cosiddetto progetto personalizzato, finalizzato al superamento della condizione di povertà, al reinserimento lavorativo e all’inclusione sociale.