74° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia

Le pellicole dedicate ai temi della migrazione e dell’integrazione

Dal 30 agosto al 9 settembre si terrà la 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

 

In concorso anche film dedicati ai temi della migrazione e dell’integrazione: Human Flow – Flusso umano, del regista e attivista cinese Ai Weiwei, documentario che racconta le difficoltà di milioni di persone che fuggono da guerre, carestie, sconvolgimenti climatici; The Insult, di Ziad Doueri, girato a Beirut, che racconta l’intreccio delle storie del libanese cristiano Toni e del migrante palestinese Yasser; e infine La Villa, di Robert Guédiguian, ambientato a Marsiglia.

 

Fuori concorso sarà presentato Victoria e Abdul di Stephen Fears, che racconta la vera storia dell’amicizia tra la regina Vittoria e il giovane Abdul Karim; e La Mélodie di Rachid Hami, sul potere della musica nell'unire le persone.

 

Fuori concorso, nella categoria non fiction, sarà proiettato This is Congo di Daniel Mccabe sul conflitto che da vent'anni insanguina il paese africano; Cuba and the cameramen di Jon Alpert, sul giornalista e documentarista Alpert, unico reporter americano ammesso al seguito di Fidel Castro quando andò a parlare alle Nazioni Unite; Piazza Vittorio di Abel Ferrara, che racconta la piazza e il quartiere multietnico nel quale vive a Roma, un melting pot di culture e di tipologie di abitanti: dagli artisti ai senzatetto, dai commercianti provenienti da tutto il mondo fino ai migranti.

 

Fra i 19 lungometraggi della sezione Orizzonti, tre parlano delle problematiche legate all'integrazione: Disappearance dell’iraniano Ali Asgari, su una giovane coppia di Teheran che passa da un ospedale all’altro in cerca di aiuto; The rape of Regy Taylor di Nancy Buirski sul rapimento e lo stupro, nel 1944 in Alabama, di una ragazza di colore da parte di giovani bianchi; e Los versos del olvido dell’iraniano Alireza Khatami, una riflessione sulla politica della memoria.

 

Tanti anche i cortometraggi che affrontano queste tematiche: Mon amour, mon ami di Adriano Valerio, la storia vera di Daniela e Fouad; Ottavo Continente di Yorgos Zois, sul cimitero dei salvagenti dell’isola di Lesbo;  Aria, di Myrsini Aristidou; Futuro Prossimo di Salvatore Mereu, che nasce dal dialogo con giovani che vivono nei centri di accoglienza.

 

Verranno presentati anche i cortometraggi realizzati con il progetto MigrArti Cinema 2017 sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali.

 

Il tema dei migranti è presente anche nelle Proiezioni Speciali con L’ordine delle cose di Andrea Segre, sui viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia. Per il premio Lux ci sarà Sami Blood di Amanda Kernell, storia di una quattordicenne discriminata che vive in una comunità di allevatori di renne in Lapponia.

 

 

Fonte: Più Culture

 

 

(4 settembre 2017)