L'accesso all'istruzione in Europa dei minori stranieri

Rapporto congiunto UNHCR, UNICEF e OIM



Il Rapporto


 

Serve uno sforzo maggiore per assicurare a tutti i minorenni migranti, rifugiati e richiedenti asilo l'accesso all'istruzione di qualità e garanzie per il proseguimento del percorso accademico.

È questa la richiesta che emerge nelle conclusioni del Rapporto Access to Educational for refugee and migrant children in Europe, realizzato congiuntamente da Unhcr, Unicef e Iom.

Mancanza di spazi scolastici, insegnanti non adeguatamente formati, ostacoli linguistici e accesso limitato al supporto psicosociale e classi di recupero limitate, queste le principali barriere che i minori stranieri incontrano nell'accesso all'istruzione in Europa.

Per aiutare gli Stati a rispondere a queste sfide e alla mancanza di dati cruciali, la pubblicazione fornisce degli esempi di pratiche buone e promettenti per l'istruzione in Europa e riporta una serie di raccomandazioni. Tra queste la richiesta di rafforzare il legame tra le scuole e altri importanti servizi pubblici, come quello sanitario e di protezione dell'infanzia, per assicurare che vengano superate le barriere per l'iscrizione a scuola e i fattori che contribuiscono a un precoce abbandono scolastico. Le Agenzie chiedono agli Stati anche di ampliare gli sforzi e investire ulteriormente sia livello nazionale sia regionale per raccogliere dati standardizzati e armonizzati di qualità sui bambini rifugiati, richiedenti asilo e migranti nell'ambito dell'istruzione, per orientare politiche di sviluppo e distribuzione delle risorse.

La situazione in Italia

Nel Rapporto la situazione del nostro Paese viene coì sintetizzata:

  1. Le statistiche nazionali sull'istruzione distinguono solo tra cittadini italiani e non italiani;
  2. Nell'anno scolastico 2016-2017, erano registrati 634.070 bambini non italiani in scuole italiane (pari al 9,5% del totale degli iscritti);
  3. Il 46% dei bambini non italiani era iscritto alla scuola primaria, il 26% alla scuola secondaria inferiore e il 29% alla secondaria superiore. Non ci sono dati sull'istruzione pre-primaria;
  4. Tra tutti i bambini non italiani nel sistema scolastico, il 77% (487.748) erano cittadini non europei;
  5. Tra gli adolescenti rifugiati e migranti, che hanno risposto al sondaggio sull'istruzione condotto a fine 2017 sulla piattaforma UNICEF U-Report on the Move, il 49% frequentava solo lezioni di lingua italiana, mentre solo il 30% frequentava le lezioni regolari, con un grande differenza tra le zone (https://onthemove.ureport.in/poll/2371/);
  6. Secondo un sondaggio più recente (https://onthemove.ureport.in/poll/2537/) l'86% dei rispondenti ha dichiarato che avrebbe voluto accedere a corsi di formazione. Tuttavia, pochissimi di loro hanno avuto accesso a queste opportunità.

Fonte: UNHCR

(11 settembre 2019)

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