L’asilo in Europa nel 2017: cambiano i numeri ma permangono le disparità

Una prima analisi dei dati da parte dell' Asylum information database (AIDA) dell'ECRE


L'Asylum information database (AIDA) dell'ECRE (European Council on Refugees and Exiles) ha diffuso ii primi dati su richiedenti asilo ed esiti delle domande a tutto il 2017 in una dozzina di Paesi europei.

Nonostante i rapporti nazionali sulle richieste di asilo mostrino un drastico calo delle domande  nell'Unione europea per tutto il 2017, le statistiche pubblicate dalle autorità nazionali rilevano, secondo l'AIDA, un quadro più complesso del fenomeno.

La Germania, pur registrando nel 2017 un drastico calo delle domande (222.683) rispetto all'anno precedente (745.545), continua ad essere il principale Paese di accoglienza dell'Ue.

Una riduzione significativa di richiedenti asilo è stata registrata anche in Ungheria e Bulgaria, mentre più richieste sono state ricevute in Italia, Francia, Belgio, Norvegia e Slovenia nel 2017 rispetto al 2016.


La Siria rimane tra i primi tre paesi di origine dei richiedenti asilo in Germania, Austria, Belgio, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Bulgaria e Ungheria. L'Afghanistan è tra i primi tre paesi d'origine in Germania, Francia, Austria, Belgio, Bulgaria, Ungheria e Slovenia.

 

Resta, invece, variegato il quadro delle nazionalità da cui provengono i richiedenti asilo in Italia (Nigeria, Bangladesh, Pakistan) e Polonia (Russia, Ucraina, Tagikistan). La Francia, da parte sua, ha registrato l'Albania come il primo paese di origine dei richiedenti asilo nel 2017.

Nel 2017  L'Italia ha ricevuto 9.473 domande di asilo da parte di minori non accompagnati, molte di più di altri paesi come l'Austria (1.751), la Svezia (1.336), i Paesi Bassi (1.181) e la Norvegia (191).


Discrepanze nei tassi di protezione

L'analisi dei dati condotta dall'AIDA mette in evidenza come nel corso del 2017, in Germania e in Svezia si siano registrate riduzioni sostanziali dei tassi di riconoscimento generali, sebbene le principali nazionalità delle persone richiedenti asilo in tali paesi siano rimaste le stesse. Al contrario, paesi come Belgio, Italia, Ungheria e Polonia hanno registrato tassi di riconoscimento lievemente più elevati nel 2017 rispetto al 2016:


Per i richiedenti asilo provenienti dall'Afghanistan  l'Aida parla di una vera e propria "lotteria dell'asilo" poiché le loro possibilità di ottenere una forma di protezione varia dall'83,1% in Francia al 30% in Ungheria.


Per ulteriori informazioni:

·        ECRE, Making asylum numbers count: ECRE's analysis of gaps and needs for reform in data collection on the CEAS, January 2018.

·        AIDA, Disclaimer on asylum statistics.

 

(Fonte: AIDA)  

 22 gennaio 2019