Più fondi per rafforzare le frontiere e la gestione delle migrazioni

La Commissione Europea propone un aumento dei finanziamenti nel prossimo bilancio Ue.




Per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE (2021-2027) la Commissione Europa ha proposto il 12 giugno scorso di triplicare i finanziamenti per la migrazione e la gestione delle frontiere portandoli a 34,9 miliardi di euro, rispetto ai 13 miliardi del periodo precedente.

Un accordo sul prossimo bilancio a lungo termine nel 2019 – si legge nel comunicato stampa diffuso - consentirebbe una transizione agevole tra l'attuale bilancio a lungo termine (2014-2020) e quello successivo, garantendo la prevedibilità e la continuità dei finanziamenti.

Il contesto

Per far fronte alla crisi dei rifugiati del 2015-16  l'Europa ha utilizzato tutte le flessibilità dell'attuale bilancio per mobilitare ulteriori fondi. Dalle assegnazioni iniziali per il periodo 2014-20 di 6,9 miliardi di euro per i Fondi AMIF e ISF (Frontiere e polizia), è stato mobilitato un importo supplementare di 3,9 miliardi di euro per raggiungere i 10,8 miliardi di euro per la migrazione, la gestione delle frontiere e la sicurezza interna — e questo non comprende neanche le grandi quantità di finanziamenti mobilitati per affrontare la crisi dei rifugiati al di fuori dell'UE.

La proposta della Commissione

In base alle esperienze del passato, la Commissione propone ora di raddoppiare i finanziamenti in maniera generalizzata, con 10,4 miliardi di euro per la migrazione, 9,3 miliardi di euro per la gestione delle frontiere, 2,5 miliardi di euro per la sicurezza interna e 1,2 miliardi di euro per la disattivazione sicura delle attività nucleari in alcuni Stati membri — raggiungendo così complessivamente oltre 23 miliardi di euro.

Inoltre, il sostegno alle agenzie dell'UE per la sicurezza, la gestione delle frontiere e la migrazione sarà aumentato da 4,2 miliardi di euro a 14 miliardi di euro.

La proposta della Commissione prevede strumenti di finanziamento più flessibili per far fronte a eventi migratori imprevisti, e pone la protezione delle frontiere al centro del nuovo bilancio. Sarà creato un nuovo fondo separato per la gestione integrata delle frontiere, e l'Agenzia della guardia di frontiera e costiera sarà ulteriormente rafforzata con un nuovo corpo permanente di guardie di frontiera di circa 10 000 elementi. Il nuovo fondo per le frontiere aiuterà inoltre gli Stati membri a effettuare i controlli doganali, finanziando le relative attrezzature.

 

1.     Protezione delle frontiere esterne dell'UE

La Commissione propone di assegnare 21,3 miliardi di euro per la gestione delle frontiere in generale, e di creare un nuovo Fondo per la gestione integrata delle frontiere (Integrated Border Management Fund - IBMF) per un valore di oltre 9,3 miliardi di euro.

Le principali caratteristiche del nuovo Fondo dovrebbe essere le seguenti:

-        Rafforzamento delle frontiere esterne dell'Europa: Il nuovo Fondo si baserà sul lavoro svolto negli ultimi anni e lo porterà avanti, al fine di proteggere meglio le frontiere dell'UE predisponendo la guardia di frontiera e costiera europea, verifiche sistematiche alle frontiere e nuovi sistemi informatici su larga scala ed interoperabili, incluso un futuro sistema di ingressi/uscite. I finanziamenti saranno destinati alla lotta contro il traffico di migranti e contro la tratta degli esseri umani, così come all'intercettazione e al fermo delle persone che costituiscono delle minacce, al sostegno alle operazioni di ricerca e soccorso in mare, alle attrezzature e alla formazione delle guardie di frontiera, e all'apporto di un rapido supporto operativo agli Stati membri sotto pressione;

-        Una politica in materia di visti più solida e più efficace: Il Fondo garantirà anche che la politica dell'UE in materia di visti continui ad evolversi e a modernizzarsi, rafforzando nel contempo la sicurezza e attenuando i rischi di migrazione irregolare;

-        Sostegno agli Stati membri: Il nuovo Fondo destinerà 4,8 miliardi di euro a finanziamenti a lungo termine per sostenere le misure adottate dagli Stati membri in materia di gestione delle frontiere e la politica in materia di visti. I finanziamenti rispecchieranno chiaramente le esigenze degli Stati membri, e un riesame intermedio terrà conto di nuove o ulteriori pressioni. Ogni Stato membro riceverà una somma fissa di 5 milioni di euro, e il resto sarà ripartito sulla base del carico di lavoro, della pressione e del livello di minaccia alle frontiere esterne terrestri (30%), alle frontiere esterne marittime (35%), negli aeroporti (20%) e negli uffici consolari (15%);

-         Una risposta flessibile e rapida: 3,2 miliardi di euro saranno destinati a sostegni mirati per gli Stati membri, a progetti a livello dell'UE, e ad affrontare necessità urgenti. Il nuovo Fondo è stato concepito per garantire una flessibilità sufficiente che permetta di apportare finanziamenti di emergenza agli Stati membri quando necessario e di affrontare priorità nuove e cruciali quando emergono;

-        Migliori attrezzature per il controllo doganale alle frontiere esterne. 1,3 miliardi di euro saranno destinati ad aiutare gli Stati membri nell'acquisto, nella manutenzione e nella sostituzione di attrezzature doganali di punta come nuovi scanner, sistemi automatizzati di riconoscimento delle targhe, squadre di cani da fiuto e laboratori mobili di analisi di campioni;

Al di fuori di questo Fondo, e da presentarsi separatamente, più di 12 miliardi di euro saranno destinati a rafforzare ulteriormente l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera ed EU-LISA.

 

2.     Migrazione: sostenere una politica solida, realistica ed equa

La Commissione propone di aumentare i finanziamenti per la migrazione del 51%, fino a raggiungere 10,4 miliardi di euro nel quadro del rinnovato Fondo Asilo e migrazione (Asylum and Migration Fund - AMF). Il Fondo sosterrà gli sforzi degli Stati membri in tre settori chiave: asilo, migrazione legale e integrazione, lotta alla migrazione illegale e rimpatrio. Le principali caratteristiche del nuovo Fondo sono le seguenti:

-        Il nuovo Fondo continuerà ad apportare un sostegno fondamentale ai sistemi di asilo nazionali e dedicherà rinnovata attenzione ad individuare le questioni più urgenti verso cui destinare i finanziamenti dell'UE, come

-        Un sistema europeo comune di asilo più solido e più efficace: Il Fondo contribuirà a rafforzare e a sviluppare tutti gli aspetti del sistema europeo comune di asilo, compresa la sua dimensione esterna;

-        Un maggiore sostegno per la migrazione legale e l'integrazione: Il Fondo destinerà maggiori risorse per sostenere l'integrazione precoce dei cittadini di paesi terzi che soggiornano legalmente nell'UE a breve termine, e che saranno completate dal Fondo di coesione per l' integrazione socioeconomica a lungo termine;

-        Rimpatri più rapidi e più frequenti: il Fondo sosterrà un approccio più coordinato alla lotta contro la migrazione irregolare, migliorerà l'efficacia dei rimpatri e intensificherà ulteriormente la cooperazione con i paesi terzi in materia di riammissione;

-        - Sostegno agli Stati membri: Il Fondo destinerà 6,3 miliardi di euro a finanziamenti a lungo termine per sostenere gli Stati membri nella gestione della migrazione, in funzione delle loro esigenze. Un riesame a metà percorso terrà conto di nuove o ulteriori pressioni. Ogni Stato membro riceverà una somma fissa di 5 milioni di euro, e il resto sarà ripartito sulla base di una valutazione delle pressioni da affrontare e tenendo conto delle proporzioni nell'ambito dell'asilo (30%), della migrazione legale e dell'integrazione (30%) e del rimpatrio (40%);

-        - Migliore preparazione: 4,2 miliardi di euro saranno riservati per il sostegno mirato agli Stati membri per progetti con un reale valore aggiunto europeo, come ad esempio il reinsediamento, o per rispondere a necessità urgenti e far pervenire i finanziamenti di emergenza agli Stati membri nel momento e nel luogo del bisogno;

-        - Maggiore coordinamento tra gli strumenti di finanziamento dell'UE: Il Fondo Asilo e migrazione sarà integrato da specifici fondi aggiuntivi nell'ambito degli strumenti di politica esterna dell'UE, per rafforzare la cooperazione in materia di migrazione con i paesi partner, compresi gli sforzi per affrontare l'immigrazione irregolare, migliorare le opportunità nei paesi di origine, e rafforzare la cooperazione in materia di rimpatrio e di riammissione e di migrazione regolare;

Al di fuori di questo Fondo, e da presentarsi separatamente, quasi 900 milioni di euro saranno destinati a rafforzare ulteriormente la nuova Agenzia dell'Unione europea per l'asilo.

Fonte: Commissione Europea

(13 giugno 2018)