Cittadinanza italiana a Rami e Adam, eroi dello scuolabus

Avviato l’iter di conferimento. Diventerà italiano anche il canoista di origine moldava Nicolae Craciun

Rami Shehata e Adam El Hamami, due degli adolescenti coinvolti nel sequestro dello scuolabus a San Donato Milanese, diventeranno cittadini italiani. Lo ha deciso ieri il Consiglio dei Ministri. 

Rami, 13 anni, è nato a Milano. Adam, 12 anni, è nato Crema, entrambi sono figli di migranti. Lo scorso 20 marzo erano con i compagni e gli insegnanti della scuola media Vailati a bordo del bus che doveva accompagnarli in palestra, quando l’autista Sy Ousseynou ha preso tutti in ostaggio. Armato di coltello, l’uomo ha bloccato le porte e cosparso il pavimento di benzina, minacciando una strage. 

I due ragazzi hanno nascosto i propri telefonini al dirottatore, che aveva ordinato a tutti di consegnarli, e hanno chiamato i familiari e le forze dell’ordine. Queste sono riuscite a bloccare lo scuolabus, a liberare la scolaresca e ad arrestare Ousseynou, che ora dovrà difendersi dalle accuse di strage, sequestro di persona, incendio, resistenza e lesioni, con le aggravanti della minore età delle vittime e di terrorismo.

Nonostante siano entrambi nati e cresciuti in Italia, Rami è ancora cittadino egiziano, Adam marocchino. Subito dopo l’episodio, si erano moltiplicati gli appelli per premiarne il coraggio con la cittadinanza tricolore. Ieri pomeriggio il Consiglio dei Ministri, spiega il comunicato di fine seduta, “ha deliberato, a norma dell'articolo 9, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n.91, di attivare la procedura per il conferimento della cittadinanza italiana”.

La stessa procedura è stata avviata per Nicolae Craciun, classe 1994, che invece si è distinto per meriti atletici. Nato in Moldavia, è un pluripremiato canoista che già veste la maglia azzurra grazie alle norme sulla “cittadinanza sportiva”, ma ancora non ha maturato i dieci anni di residenza legale in Italia per naturalizzarsi. La decisione del Consiglio di Ministri gli consentirà di diventare italiano e di gareggiare per l’Italia anche alle Olimpiadi di Tokio del 2020. 

(12 giugno 2019)