Contrasto dell’odio online, Commissione Europea: "Bene, ma si può fare di più"

Il monitoriaggio del codice di condotta contro l’ illegal hate speech online adottato dai colossi del web 

Sono nel complesso positivi i risultati della  quinta valutazione del Codice di condotta per contrastare l'illecito incitamento all'odio online pubblicati la scorsa settimana dalla Commissione Europea. Le piattaforme online possono però fare di più per migliorare la trasparenza e il feedback nei confronti degli utenti e per garantire uniformità di interventi nel tempo.

Tra le altre cose, dal monitaggio risulta che:  

-il 90 % dei contenuti segnalati è stato valutato dalle piattaforme entro 24 ore, mentre la percentuale registrata nel 2016 era solo del 40 %; 

-nel 2020 è stato rimosso il 71 % dei contenuti ritenuti un illecito incitamento all'odio, contro il 28 % del 2016; 

-il tasso medio di rimozione, analogo a quello registrato nelle valutazioni precedenti, dimostra che le piattaforme continuano a rispettare la libertà di espressione ed evitano di rimuovere contenuti non necessariamente classificabili come illecito incitamento all'odio; 

-le piattaforme hanno risposto e hanno fornito un feedback al 67,1 % delle segnalazioni ricevute. Si tratta di una percentuale più elevata rispetto al precedente esercizio di monitoraggio (65,4 %). Tuttavia, solo Facebook informa sistematicamente gli utenti, mentre tutte le altre piattaforme dovranno apportare miglioramenti. 

Il Codice di condotta per contrastare l'illecito incitamento all'odio online è stato presentato il 31 maggio 2016 dalla Commissione europea e da Facebook, Microsoft, Twitter e YouTube. In seguito, hanno aderito anche  Instagram, Google+, Snapchat, Dailymotion e Jeuxvideo.com


(30 giugno 2020)