Flussi 2019, si compilano le domande

I moduli da utilizzare per assunzioni dall’estero e conversioni di permessi di soggiorno


Da oggi è possibile compilare sul sito del Ministero dell’Interno http://domanda.nullaostalavoro.dlci.interno.it le domande per assumere lavoratori extracomunitari dall’estero e per convertire permessi di soggiorno nell’ambito delle quote e delle procedure definite dal decreto flussi 2019. Quelle per l'assunzione di lavoratori non stagionali e per le conversioni potranno essere spedite dallo stesso sito a partire dalle ore 9:00 del 16 aprile 2019, quelle per l’assunzione di stagionali dalle ore 9:00 del 24 aprile 2019.

Per accedere al sito http://domanda.nullaostalavoro.dlci.interno.it è necessaria un’identità digitale Spid (qui cos’è e come attivarla).Una volta entrati, bisogna cliccare su “Sportello Unico Immigrazione” e su “Richiesta moduli”.  I moduli da compilare variano in base al tipo di domanda: 

Moduli A e B per l’assunzione di lavoratori di origine Italiana residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile
Modulo C–STAG  per l’assunzione di lavoratori stagionali
Modulo VA per le conversioni dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato,
Modulo VB per le conversioni dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato,
Modulo Z per le conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo,
Modulo LS per le conversioni dei permessi di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell'UE in permesso di lavoro subordinato (in caso di conversione in lavoro subordinato domestico il modulo da utilizzare è l’ LS1) 
Modulo LS2 per le conversioni dei permessi di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell'UE in lavoro autonomo,
Modulo BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all'assunzione di lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nei Paesi di origine (ex art. 23 del TUI)


(11 aprile 2019)