I diritti dei richiedenti asilo LGBTIQ nella Strategia Ue per l'uguaglianza

Più attenzione a condizioni di accoglienza e lotta a pregiudizi nell’esame delle domande

Si parla anche di come tutelare meglio i richiedenti asilo nella prima Strategia dell'UE per l'uguaglianza delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, non binarie, intersessuali e queer (LGBTIQ) presentata lo scorso 12 novembre dalla Commissione Europea.  

“Ognuno in Europa dovrebbe essere al sicuro e libero di essere sé stesso. La nostra forza sociale, politica ed economica deriva dalla nostra unità nella diversità”, scrive la Commissione. La strategia delinea una lunga serie di azioni che si basano su quattro pilastri principali: combattere la discriminazione; garantire la sicurezza; creare società inclusive; e guidare la lotta a favore dell'uguaglianza delle persone LGBTIQ nel mondo

Nel documento si sottolinea che le persone LGBTIQ che sono anche migranti, o che appartengono a minoranze etniche o religiose, sono particolarmente vulnerabili alle discriminazioni. Inoltre, tra le azioni da mettere in campo, c'è "sostenere i diritti delle persone LGBTIQ richiedenti protezione internazionale”, a cominciare dalla riforma del sistema comune europeo d’asilo, che dovrà tenere conto anche delle loro esigenze specifiche.  

La commissione promuoverà lo scambio tra stati Membri di buone pratiche nel rispondere alle esigenze delle persone LGBTIQ richiedenti protezione internazionale. In particolare, di mira a: condizioni di accoglienza sicure e adatte; standard di protezione da applicare in caso di detenzione; prevenire il rischio che discriminazioni e pregiudizi influenzino l’esame delle domande, anche con interventi di formazione per funzionari e interpreti promossi dall’European Asylum Support Offices. 

La capacity building nella difesa dei diritti delle persone LGBTIQ richiedenti asilo e migranti entrerà anche nella discussione con gli Stati membri sulle priorità del Fondo Asilo e Migrazione. Inoltre, verrà assicurata una sinergia tra l’implementazione di questa Strategia e quella dell’imminente Piano d’Azione sull’integrazione e l’inclusione. “Uno dei principi fondamentali del nuovo Piano d’Azione - anticipa la Commissione - sarà ‘inclusione per tutti’. Questo terrà in considerazione le sfide derivanti dall’intersezione tra lo status di migrante e altri fattori di discriminazione, come l’orientamento sessuale e il genere”.  

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LGBTIQ Equality Strategy - 2020-2025 

(18 novembre 2020)