Imprenditoria e nuove generazioni

Focus Group "Giovani 2g"

Il 5 luglio 2017 presso la sede di Anpal Servizi di Roma si sono svolti i lavori conclusivi del Progetto Giovani 2g, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione - con il Fondo Nazionale Politiche Migratorie e gestito dal Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI) composto da Business Value S.r.l. (mandataria), C. Borgomeo & Co. S.r.l., Dedalus Coop. Sociale e Eyes S.r.l. (mandanti). Il progetto è stato sostenuto inoltre da istituti di credito quali la BCC Roma e Banca Etica.

La finalità dell'idea progettuale è stata quella di favorire la creazione di impresa tra giovani migranti offrendo un supporto concreto per agevolare il processo di inserimento nel mondo del lavoro e parallelamente raggiungere una piena inclusione dei giovani stranieri nei differenti contesti locali. Grazie alla concessione di un contributo a fondo perduto di 10.000,00 euro a persona e ad un percorso personalizzato di affiancamento nelle fasi di presentazione, gestione e rendicontazione delle spese da parte di un team di esperti messo a disposizione dall'RTI gestore, il progetto si è prefissato di coinvolgere giovani stranieri extra UE o che abbiano acquisito la cittadinanza italiana successivamente alla nascita, di età compresa tra i 18 e 30 anni, residenti nelle regioni Lazio, Campania, Sicilia, in stato di disoccupazione o inoccupazione. Si è trattato prevalentemente di giovani migranti provenienti dal Bangladesh, Egitto, Ucraina, Nigeria e cittadini italiani di nuova generazione dotati di diversi gradi di istruzione; la maggior parte di loro ha seguito un corso di lingua/cultura italiana in Italia.

I lavori si sono aperti con i saluti della Dottoressa Tatiana Esposito, Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la quale ha sottolineato l'importanza di questo incontro con i diretti beneficiari del progetto in modo tale da poter imparare dalle esperienze e metterle a sistema.

Successivamente la parola è stata data ai protagonisti dando così inizio al Focus Group coordinato dalla Dottoressa Laura Giacomello, Anpal Servizi. Questi, dopo aver presentato le proprie attività, hanno raccontato di essere venuti a conoscenza del progetto principalmente attraverso il passaparola e tramite enti o associazioni. Nel descrivere la propria attività lavorativa, i beneficiari hanno sottolineato come le loro idee imprenditoriali siano nate da esperienze maturate nei rispettivi Paesi di origine; in particolare, tra le iniziative finanziate sono emerse attività nel campo della ristorazione, servizi di giardinaggio e di pulizia, laboratori di sartoria e officine multimediali. Il fatto che l'Avviso abbia consentito "l'istituzionalizzazione" di attività già svolte è stato considerato un elemento di primario rilievo per i beneficiari, i quali hanno evidenziato come in tal modo sia stato possibile far conoscere le proprie attività nella veste di impresa.

Da una valutazione complessiva degli interventi dei "giovani imprenditori" è emerso come i contributi previsti dall'Avviso abbiano dato il coraggio necessario per avviare l'attività imprenditoriale che a sua volta ha poi permesso ai giovani di raggiungere una stabilità lavorativa. I beneficiari hanno più volte rimarcato come, ai fini della visibilità della loro attività imprenditoriale, siano stati determinanti i social media, visti gli elevati costi connessi all'utilizzo di mezzi pubblicitari ordinari. Altro aspetto rimarcato dai beneficiari è stato quello relativo alle attività di supporto ricevute dall'Ente gestore, ritenute dagli stessi adeguate ed efficaci.                                                 

In seguito hanno preso la parola il Dottor Sebastiano Ceschi (Centro Studi di Politica Internazionale – CESPI) e il Dottor Luca Di Sciullo (Centro Studi e Ricerche Immigrazione Dossier Statistico – IDOS) che hanno affrontato il tema dell'imprenditoria straniera in Italia, rimarcando l'importanza dell'inclusione finanziaria come fattore per accelerare il processo di integrazione. Il Dottor Ceschi ha sottolineato il ruolo centrale della banca nel processo di integrazione dei migranti (la bancarizzazione degli immigrati - migrant banking); infatti la possibilità di aprire un conto corrente offre l'accesso ad una serie di servizi bancari, ma anche non bancari, dai quali altrimenti il migrante sarebbe escluso. Nell'intervento del Dottor Di Sciullo è stato messo in risalto il successo raggiunto nel corso degli anni dalle imprese gestite dai migranti, dovuto principalmente alle motivazioni che accompagnano gli stessi. Inoltre, ha sottolineato il Dottor Di Sciullo, nel corso degli anni si è assistito anche ad un notevole ricambio generazionale nel settore dell'artigianato con una evidente crescita delle fasce più giovani.

Nel pomeriggio il Dottor Giovanni Bianchini (Anpal Servizi) ha analizzato i risultati dell'Avviso 2g constatando come al termine dell'analisi delle proposte di impresa (31 maggio 2016) da parte della Commissione di valutazione, la graduatoria generale definitiva dei beneficiari abbia selezionato 82 progetti per un totale di 173 giovani beneficiari, impegnando interamente i fondi messi a bando. Altri 4 progetti per un totale di 10 beneficiari sono risultati idonei ma non finanziabili per esaurimento di fondi.

L'ultima parte dei lavori ha visto la Tavola Rotonda "Imprenditoria e nuove generazioni" alla quale hanno partecipato Domenico Buonocunto, BBC Roma; Nunzio Pagano, C. Borgomeo & Co.; Fabio Pizzino, UnionCamere; Marco Morganti, Banca Prossima; e Ada Ugo Abara, Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane (CoNNGI). Il tema su cui si sono soffermati i relatori è stato la necessità di fornire strumenti bancari (e non) per l'inclusione finanziaria – come il microcredito - dei giovani migranti, nonché quella di creare sempre più occasioni di confronto e dialogo. A tal fine la Dottoressa Ada Ugo Abara, rappresentante del CoNNGI, ha ricordato la volontà del Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane di creare, in occasione del Summit delle Diaspore che si terrà tra luglio e novembre 2017, un forum permanente di dialogo tra Diaspore e Istituzioni.

La giornata di lavori è stata chiusa dalla Dottoressa Stefania Congia, Direzione Generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la quale, dopo aver fatto un bilancio delle esperienze virtuose e delle criticità emerse durante la mattinata, ha voluto sottolineare l'importanza dell'economia sociale di mercato, che, mettendo la persona al centro, crea reti di relazioni favorendo l'accesso al lavoro e alla carica di dignità che esso dà alle persone. Promuovere progetti come Giovani 2g è promuovere la coesione sociale, senza la quale non è possibile progettare un futuro. Inoltre, le ricadute in termini occupazionali di progetti come questo non riguardano e non riguarderanno solo migranti o nuove generazioni, bensì anche gli italiani stessi. È una sfida che riguarda l'intera nostra società nel profondo.  

Da questa giornata è emerso come sia opportuno continuare a rafforzare la logica progettuale del Progetto pilota Giovani 2g, che rappresenta un ottimo punto di partenza per attivare un processo virtuoso di occupazione ed inclusione sul territorio. La dimensione pilota dell'intervento può trovare ulteriori forme di consolidamento in vista di eventuali riproposizioni. È stata rimarcata l'utilità di allargare il target giovanile sino ai 35 anni ed inserire degli accorgimenti in grado di rendere più snello il percorso attuativo. Sulla base delle criticità emerse dai lavori finali appare ancora una volta proficuo consolidare la rete relazionale che si è attivata intorno al progetto per favorire l'implementazione e la promozione di future attività.

 

 (11 luglio 2017)