Inclusione finanziaria, Abi: "Essenziale per l’integrazione dei migranti"

Nella Communication on Engagement al Global Compact, l’Associazione Bancaria Italiana presenta anche le sue iniziative per gli stranieri

“L’inclusione finanziaria svolge un ruolo primario per lo sviluppo di una comunità, di un paese e costituisce al tempo stesso una componente essenziale per l’integrazione e la partecipazione attiva dei cittadini stranieri, della popolazione immigrata, nel paese in cui vivono e lavorano, contribuendo a ridurre i rischi di comportamenti non rispettosi della legalità”.
 
È quanto scrive l’Associazione Bancaria Italiana nella sua nuova Communication on Engagement COE al Global Compact, un patto promosso dalle Nazioni Unite per incoraggiare le imprese di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e socialmente responsabili e a dare conto della loro implementazione. Il COE appena pubblicato, relativo al biennio 2017-2018, parla degli sforzi dell’Abi in questa direzione e, tra le altre cose, parla delle iniziative intraprese “per gli stranieri”. 

“Per studiare, lavorare, acquistare prodotti e servizi, viaggiare, risparmiare, avviare un’impresa o una professione, è indispensabile avvalersi di un intermediario finanziario. Si parla, non a caso di inclusione finanziaria come condizione per accedere ad una più ampia “cittadinanza economica”. È in questa cornice – si legge ancora nel documento - che può collocarsi l’impegno pluriennale del mondo bancario italiano e quindi della stessa Associazione Bancaria Italiana per promuovere l’integrazione finanziaria dei cittadini stranieri”.

La prima delle iniziative segnalate è l’Osservatorio sull’inclusione finanziaria dei migranti nato nel 2011 da una collaborazione tra Abi e Ministero dell’Interno, finanziato dalla Commissione Europea e dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione FAMI e coordinato e diretto dal Centro Studi di Politica Internazionale CeSPI.  “Prima esperienza in Italia e in Europa – ricorda l’Abi - ’Osservatorio intende fornire uno strumento di analisi e monitoraggio costante e organico del fenomeno dell’inclusione finanziaria dei migranti nel nostro paese, quale condizione necessaria per favorire il processo di integrazione, fornendo ad operatori e istituzioni strumenti di conoscenza e di interazione che consentano di individuare e definire strategie integrate per il suo rafforzamento e ampliamento”.

Ai migranti, Abi ha anche dedicato la brochure Benvenuti in banca, una “guida multilingue per conoscere la banca e usarla con maggiore facilità” della quale nel 2018 è uscita una seconda edizione aggiornata e ampliata, tradotta in Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Arabo, Cinese, Ucraino, Tagalog e Hindi. La pubblicazione è stata realizzata anche con la collaborazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 

Infine, Abi ricorda il Tavolo di dialogo permanente sull’inclusione finanziaria e sociale dei migranti, che coinvolge anche Acli, Anci, Arci, Caritas Italiana, Cespi, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Oim e Unhcr. Si tratta di “un luogo di confronto e dialogo sui temi dell’inclusione finanziaria e sociale, nonché di promozione di percorsi di educazioni finanziaria e al risparmio”.

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(5 novembre 2019)