Inps, Osservatori su cittadini extracomunitari e comunitari dell’Est Europa

Lavoratori, pensionati e percettori di sostegno al reddito aggiornati. Ecco i dati aggiornati al 2018

​L’Inps ha aggiornato, con dati 2018, i suoi Osservatori sui cittadini extracomunitari e sui cittadini comunitari nati nei Paesi dell’Europa dell’Est.

Cittadini extracomunitari

Nell’anno 2018 il numero di cittadini non Comunitari conosciuti all’INPS, è pari a 2.483.126, di cui 2.209.722 lavoratori (89,0%), 124.341 pensionati (5,0%) e 149.063 percettori di prestazioni a sostegno del reddito (6,0%).

Le cittadinanze non comunitarie maggiormente rappresentate sono l’Albania (327.674), il Marocco (281.131), la Cina (215.130), l’Ucraina (175.983), le Filippine (122.915) e la Moldova (111.727). Nel complesso queste sei nazioni, totalizzano circa la metà del totale dei non comunitari conosciuti all’INPS (49,7%).I cittadini non comunitari sono a prevalenza maschile (60,0), con differenze notevoli all’interno dei singoli Paesi di origine. Più della metà si concentra tra i 30 e i 49 anni di età (54,9%), il 19,6% ha meno di 30 anni e solo l’ 8,1% dei soggetti ha dai 60 anni in su.

Se si analizza la distribuzione territoriale, risulta che il 63,4% dei non comunitari risiede o ha una sede di lavoro in Italia settentrionale, mentre il 23,5% si trova in Italia centrale e solo il 13,1% è nell’Italia meridionale e isole. Se si confronta la numerosità dei non comunitari rispetto al numero di residenti nell’area geografica di riferimento, si vede che per ogni 1.000 residenti il numero di non comunitari è 57 in Italia settentrionale, 48 in Italia centrale e 16 in Italia meridionale e isole.

Nell’anno 2018, il numero di non comunitari che svolge un lavoro dipendente è pari a 1.864.750, con una retribuzione media annua di €12.896,99. All’interno delle diverse tipologie di lavoratori dipendenti non comunitari vi sono però notevoli differenze. I lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo sono 1.323.208, e presentano una retribuzione media annua pari a €14.783,39 ( €16.169,12 per gli uomini e €11.773,14 per le donne). Nel settore privato agricolo lavorano in totale 165.375 non comunitari, con netta prevalenza di genere maschile (tasso di mascolinità 82,7) e percepiscono una retribuzione media annua di €8.005,99 (€8.183,18 gli uomini e €7.160,15 le donne). I lavoratori domestici non comunitari sono 376.167 e si caratterizzano per una netta prevalenza di genere femminile (tasso di mascolinità 16,1) con una retribuzione lievemente superiore a quella degli uomini (€8.411,62 contro €8.395,34 degli uomini).

Nell’anno 2018, il numero di non comunitari pensionati è pari a 124.341 con un importo medio annuo delle prestazioni pari a €6.910,06; di questi 83.047 sono percettori di sole pensioni assistenziali (66,8%), 23.089 percepiscono una pensione di tipo IVS (18,6%), 10.426 una sola pensione di tipo indennitario (8,4%), mentre solo il restante 6,3% percepisce più di una pensione di tipologia diversa. Negli ultimi tre anni il numero dei pensionati non comunitari è cresciuto del 17,8% passando da 105.545 a 124.341.

Leggi tutti gli altri dati:
Inps. Osservatorio sui Cittadini extracomunitari 2018



Cittadini comunitari nati nei Paesi dell’Europa dell’Est

Nell’anno 2018 sono 954.274 il numero di Comunitari nati nei Paesi dell’Europa dell’Est, di questi 779.630 sono nati in Romania (81,7%), 76.077 sono nati in Polonia (8,0%), 45.207 provengono dalla Bulgaria (4,7%) e solo il 5,6% proviene dai restanti otto Paesi analizzati. A prevalere sono le donne (56,3%).Il 43,8% dei comunitari nati nei Paesi dell’Europa dell’Est nel 2018 ha un’età inferiore a 40 anni, il 29,9% ha tra i 40 e i 49 anni di età, il 18,8% ha tra i 50 e i 59 anni e solo il 7,5% di essi ha dai 60 anni in poi. 

Il 55,3% dei comunitari dei Paesi dell’Est nel 2018 risiede o ha sede di lavoro in Italia settentrionale, il 27,6% in Italia centrale e il 17,1% in Italia meridionale e isole. Se si analizza la stessa distribuzione in relazione alla popolazione residente, si vede che la concentrazione di Comunitari nati nei Paesi dell’Europa dell’Est è più alta in Italia centrale che in Italia settentrionale, infatti, per ogni 1.000 residenti in Italia settentrionale, 19 sono Comunitari nati nei Paesi dell’Europa dell’Est, mentre per ogni 1.000 residenti in Italia centrale ve ne sono 22 e per ogni 1.000 residenti in Italia meridionale e isole ve ne sono 8.

Analizzando nel dettaglio i soli lavoratori dipendenti vediamo che essi, nel 2018, sono 757.818, con una retribuzione media annua di €11.810,53. La retribuzione media annua più alta appartiene ai lavoratori dipendenti del settore non agricolo con €15.310,26 (€17.664,59 gli uomini e €12.543,29 le donne), i quali costituiscono il 60,2% del totale dei lavoratori dipendenti nati nei Paesi dell’Europa dell’Est. La retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti del settore privato agricolo è molto bassa (€5.010,92), con poche differenze tra i due sessi. I lavoratori domestici costituiscono il 22,4% del totale dei lavoratori dipendenti e percepiscono una retribuzione media annua di €7.669,68, questo settore è quasi esclusivamente femminile (tasso di mascolinità 2,7).

Nel 2018 i pensionati tra i Comunitari nati nei Paesi dell’Europa dell’Est sono 36.979, di questi il 51,9% percepisce una sola pensione di tipo assistenziale con un importo medio annuo di €5.659,58; il 33,8% percepisce una sola prestazione di tipo IVS con un importo medio annuo di €10.730,22; il 7,7% ha una sola pensione di tipo indennitario con un importo medio annuo di €6.952,41 e solo il restante 6,5% percepisce più di una pensione. Tra il numero di pensionati si riscontra una crescita sostanziale nel tempo, infatti tra il 2016 e il 2018 essi sono passati da 31.413 a 36.979 con una crescita pari al 17,7% nel triennio (+ 7,1% nell’ultimo anno).

Leggi tutti gli altri dati:

Inps. Osservatorio Cittadini comunitari nati nei Paesi dell’Europa dell’Est 2018

(2 dicembre 2019)