La Corte Costituzionale decide sull'assegno di maternità di base

Ordinanza n. 95/2017

Inammissibili le questioni di costituzionalità sollevate dai Tribunali di Bergamo e di Reggio Calabria senza esaminare le norme nazionali e comunitarie che già consentono di riconoscere il diritto all’assegno di maternità di cui all’art. 74 d.lgs 151/2001 ai titolari di permesso unico lavoro (inclusi i motivi familiari) e ai titolari di permesso umanitario.

 

La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n. 95/2017, ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione di legittimità delle norme che subordinano il diritto alla fruizione dell’assegno di maternità da parte degli stranieri alla titolarità del permesso di soggiorno di lungo periodo.

Le questioni di legittimità costituzionale erano state sollevate dal Tribunale di Bergamo e di Reggio Calabria (rispettivamente con l'ordinanza 30.11.2015 e l'ordinanza 30.3.2015).

Entrambe le questioni sono state dichiarate manifestamente inammissibili per omessa considerazione del diritto comunitario o nazionale che il Giudice avrebbe dovuto applicare, e in caso contrario avrebbe dovuto indicare espressamente gli eventuali motivi ostativi.

In particolare, l'ordinanza del Tribunale di Bergamo riguardava cittadine straniere titolari di un permesso unico lavoro (nello specifico, per motivi familiari), che avevano invocato il diritto alla parità di trattamento di cui all’art. 12 direttiva 2011/98/UE. La Corte ha preso atto che detto articolo “attraverso il richiamo all’art. 3, paragrafo 1, lettera b), riconosce (al titolare di permesso unico) lo stesso trattamento riservato ai cittadini dello Stato membro per quanto concerne i settori della sicurezza sociale come definiti dal regolamento (CE) n. 883/2004”.

 

Per quanto riguarda invece il diritto all’assegno di maternità da parte della titolare di permesso umanitario – questione sollevata dal Tribunale di Reggio Calabria – la Corte ha affermato che il giudice rimettente avrebbe dovuto considerare l’art. 34, comma 5, Dlgs 19.11.07 n. 251 che riconosce agli stranieri con permesso di soggiorno umanitario i medesimi diritti attribuiti dal decreto stesso ai titolari dello status di protezione sussidiaria, tra i quali, ai sensi dell’art. 27, comma 1, è annoverato il diritto al medesimo trattamento riconosciuto al cittadino italiano in materia di assistenza sociale e sanitaria”.


Per maggiori informazioni: ordinanza n. 95/2017 - Corte Costituzionale


Fonte: Corte Costituzionale


(17 maggio 2017)