Lavoro agricolo, le iniziative per incrociare meglio domanda e offerta

Piattaforme online e altri interventi di associazioni di categoria, Regioni e PPAA

Lo stop agli arrivi di lavoratori stagionali dall’estero causato della pandemia di Covid-19 e dalle misure restrittive adottate da diversi Stati sta colpendo duramente il settore agricolo, mettendo a rischia le campagne di raccolta per mancanza di manodopera.

Mentre si tenta di aprire “corridoi verdi” per far arrivare stagionali dall’Est Europa e il governo valuta anche la possibilità di una regolarizzazione di lavoratori stranieri da impiegare nel settore, si moltiplicano le iniziative per favorire l’incontro tra aziende e lavoratori già disponibili. Qui di seguito ne segnaliamo alcune realizzate da associazioni di categoria, Regioni e Province autonome. 

 
Jobincountry
Coldiretti ha lanciato Jobincountry, una piattaforma online di intermediazione autorizzata dal Ministero del Lavoro. L’obiettivo, spiega l’associazione di categoria,  è “far incontrare nei singoli territori i bisogni delle aziende in cerca di manodopera con quelli dei cittadini che aspirino a nuove opportunità di inserimento lavorativo, in un quadro di assoluta trasparenza e legalità”. 
 
Dopo essersi accreditati su Jobincountry, i lavoratori possono selezionare e leggere le offerte di lavoro, caricare il curriculum e comunicare la propria disponibilità, mentre le aziende possono pubblicare gli annunci di ricerca di personale e cercare tra i curricula quelli adatti alle loro esigenze. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere alle sedi locali di Coldiretti.       

Agrijob
Anche Confagricoltura ha attivato un servizio di intermediazione online riconosciuto dal Ministero del Lavoro, Agrijob
 
“Il funzionamento - assicura l’associazione - è semplice: il lavoratore compila il modulo che trova cliccando sul banner dedicato in homepage sul sito confederale www.confagricoltura.it, indicando la provincia di interesse; la sua candidatura viene smistata automaticamente alla sede territoriale di Confagricoltura, che la prende in carico e la segnala all’azienda che cerca manodopera. Anche le imprese possono usare la piattaforma, pubblicando le offerte di lavoro, per essere così intercettate dai candidati del proprio territorio”.
 
Lavora con agricoltori italiani
Lavora con agricoltori italiani è la piattaforma di intermediazione creata da Cia-Agricoltori Italiani per mettere in contatto aziende agricole e lavoratori in tutto il Paese. 

"Il portale, riconosciuto dal Ministero del Lavoro, consente a chi cerca occupazione di entrare in contatto direttamente con le aziende della propria provincia, e alle imprese di intercettare velocemente i candidati con la massima trasparenza e legalità", spiega l'associazione di categoria. "Utilizzare il sito è molto semplice: le aziende inseriscono la propria offerta di lavoro, indicando le caratteristiche professionali richieste, le mansioni da svolgere, luoghi e tempi, mentre il lavoratore dichiara semplicemente la propria disponibilità".

Piemonte
Per assicurare l’incontro tra domanda e offerta nel comparto agricolo, l’Agenzia Piemonte Lavoro mette Centri per l’Impiego e la piattaforma online Io Lavoro in Agricoltura.
 
“Le imprese - spiega la Regione - potranno rivolgersi direttamente al Centro per l’impiego territorialmente competente oppure potranno iscriversi a questo portale web e pubblicare in autonomia le proprie vacancy: riceveranno così automaticamente le candidature delle persone in cerca d’impiego che si saranno registrate sul portale. Anche gli Enti e intermediari autorizzati, accreditati ai servizi per il lavoro, possono operare in autonomia tramite questo portale web”.


Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna, la rete dei 38 Centri per l’impiego che fanno capo all’Agenzia regionale per il lavoro sta supportando le imprese agricole. Queste dovranno compilare delle schede, “specificando il tipo di attività, il luogo e la durata del rapporto di lavoro che intendono instaurare”, i CPI le vaglieranno e selezioneranno dei curricula da proporre alle aziende. 

Inoltre, la Regione ha messo a disposizione anche del settore agricolo Lavoro per Te, portale realizzato in collaborazione con le Province e i Centri per l'Impiego per rendere piú semplice l'incontro fra chi offre e chi cerca lavoro. I servizi sono rivolti sia ai cittadini che alle imprese e per accedervi è necessario registrarsi. 
 
Veneto
La Regione del Veneto, in accordo con Veneto Lavoro, organizzazioni di categoria e sindacati, ha avviato un progetto pilota per reclutare manodopera agricola (i posti scoperti sarebbero circa 5 mila). I Centri per l’Impiego raccoglieranno le richieste delle aziende e le incroceranno con i curricula dei lavoratori presenti nei loro elenchi. I lavoratori possono candidarsi tramite il portale di ClicLavoro Veneto utilizzando il servizio Centro per l'Impiego Online.
 
“Tutti i lavoratori impiegati in tali attività - sottolinea Veneto Lavoro -  saranno dotati dei dispositivi di protezione individuale necessari in questo periodo di emergenza (mascherine, guanti ecc.) e sarà garantita l'adozione di tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli di tutela anti-Covid, oltre che eventuali attività di formazione e supporto per raggiungere i luoghi di lavoro”.
 
Province Autonome di Trento e Bolzano
L’Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con le Associazioni di categoria (Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura, Coldiretti, Associazione contadini Trentini) ha attivato all’inizio di marzo la raccolta delle candidature di lavoratori disponibili a lavorare in agricoltura. A metà aprile erano oltre 1.500, a fronte delle 1246 raccolte complessivamente lo scorso anno. 

L’Unione agricoltori dell’Alto Adige Südtiroler Bauerbund, oltre a pubblicare annunci sulla Borsa lavoro della Provincia di Bolzano, ha lanciato il portale di intermediazione Agrijobs, che parla tedesco e italiano e spiega: “Qui si cercano e si trovano raccoglitori, operai e braccianti agricoli. È possibile trovare centinaia di posti di lavoro! Dalla A di allevare fino alla Z di zappare!”
 
(ultimo aggiornamento 27 aprile 2020)