Lavoro stagionale: dignità e legalità

Presentato il Progetto da Osservatorio Agromafie, Anci e Coldiretti

Martedì 18 febbraio, a Roma, è stato presentato il progetto "Lavoro stagionale - dignità e legalità" finalizzato a contrastare le forme di illegalità nel lavoro stagionale in agricoltura, avviato dalla Fondazione "Osservatorio Agromafie", insieme a Coldiretti e Anci e coordinato da Giovanni Salvi, Procuratore generale della Corte di Cassazione. 

Il lavoro stagionale rappresenta la componente prevalente dell'occupazione nelle campagne dove il contributo dei lavoratori stranieri è divenuto determinante con oltre 300.000 posizioni lavorative ogni anno. Scopo del progetto è di migliorare la disciplina e la gestione del lavoro stagionale, al fine di assicurare condizioni di lavoro dignitose e legali, e, al tempo stesso, di consentire alle imprese agricole di sostenere la concorrenza internazionale.

All'evento promosso da Ettore Prandini, Presidente Coldiretti, Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione "Osservatorio Agromafie" e Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale di ANCI hanno partecipato Luigi di Maio, Ministero degli Esteri, Luciana Lamborghese, Ministro dell' Interno, Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia, Teresa Bellanova, Ministero delle Politiche Agricole, Nunzia Catalfo, Ministero del Lavoro e Pasquale Tridico, Presidente INPS. 

La proposta di Anci, Coldiretti e Osservatorio Agromafie punta a realizzare un' azione strutturale tra il Ministero del Lavoro, delle Politiche Agricole e quello della Giustizia dove Coldiretti, in qualità di associazione di categoria, possa agire attivamente nella registrazione dei lavoratori irregolari.

La realizzazione della proposta porterebbe ad elaborare una definizione puntuale del fabbisogno di lavoro stagionale, prevedendo un collegamento ad altre richieste di lavoro stagionale, nella stessa area o in aree vicine, in maniera da assicurare una continuità del rapporto lavorativo.

Infine, talòe iniziativa costituirebbe una spinta significativa all'emersione di situazioni di marginalità, irregolarità e lavoro nero, terreno fertile per l'infiltrazione dei caporali. 


(19 febbraio 2020)