"Le periferie al centro. Scuola e territorio a confronto in contesti multiculturali"

L’evento del 19 aprile 2017 a Roma

Mercoledì 19 aprile 2017, presso l'Istituto Comprensivo G. B. Valente di Roma (via G. B. Valente, 98) si è tenuto il Seminario nazionale "Le periferie al centro. Scuola e territorio a confronto in contesti multiculturali", organizzato dalle scuole I.C. Valente, I.C. via Ferraironi, I.C. via dei Sesami, IIS. G. Ambrosoli, I.C. M. Gandhi, I.C. Laparelli, ITT. Bottardi, Cpia 2, in collaborazione con il Municipio Roma V, il Comune di Roma Capitale e l'Osservatorio nazionale per l'integrazione e l'educazione interculturale del Miur.

La giornata è stata l'occasione per confrontarsi su una parola, "periferia", spesso associata alle immagini del disagio, delle difficoltà urbane e della multiculturalità, con l'obiettivo di far conoscere e valorizzare le idee, le sperimentazioni, le energie che vengono dalle periferie, e in particolare dall'ambito scolastico, il quale, proprio in virtù delle sue complessità, può rappresentare uno spazio più dinamico e aperto.

Per questo, oltre a una mattinata densa di interventi di istituzioni locali e nazionali e racconti di progetti ed esperienze, il pomeriggio è stato dedicato a diversi gruppi di lavoro sui vari temi che interessano la scuola. Questo per far emergere e raccogliere elementi positivi, ma anche criticità sulle esperienze di apertura della scuola al territorio e sulle innovazioni didattiche e organizzative in contesti multiculturali, e per mettere a confronto le forme di collaborazione e di interazione con le associazioni, con le famiglie, con le comunità straniere.

Il seminario è stato aperto da alcune performance artistiche dei ragazzi degli istituti coinvolti nell'organizzazione, trasformando in linguaggio artistico i messaggi più importanti della giornata, tra cui l'inclusione e l'integrazione, mettendo così in pratica discorsi che non sempre riescono a trovare la strada della concretizzazione, rimanendo buoni propositi.

I saluti istituzionali di Jessica Amadei, Assessore alla scuola del V Municipio di Roma; Laura Baldassarre, Assessore alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma; Maria Teresa Zotta, Presidente Commissione Consiliare XI Scuola di Roma Capitale; Gildo De Angelis, Direttore USR Lazio e Rosa De Pasquale, Capo Dipartimento per l'Istruzione e la formazione, MIUR; hanno unanimemente ricordato la necessità di una trasformazione delle politiche per la scuola e di un cambiamento delle prassi operative adottate negli ambiti scolastici, soprattutto in un contesto culturale in continua evoluzione, in cui venga messa al centro la relazione tra insegnanti e alunni, i quali devono sentirsi sempre più protagonisti del futuro della nostra società.

La proiezione del docufilm "Non tacere" sulla Scuola 725 di don Roberto Sardelli all'Acquedotto Felice, ricordando un'esperienza di inclusione scolastica e sociale avvenuta tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio dei Settanta, ha evidenziato come, oggi come ieri, fondamentali siano l'ascolto, l'inclusione e la rete. Questa esperienza mostra come la scuola non possa essere isolata dalla realtà, dal contesto sociale, e quanto sia necessario porre l'accento non tanto sull'insegnamento ma sull'apprendimento.

Per avere una scuola e quindi una società realmente aperta al mondo e inclusiva è però indispensabile che tutti abbiano eguali opportunità davanti alla legge. È l'appello del movimento #italianisenzacittadinanza rappresentato in questa occasione da Susanna Owusu Twumwak, ragazza italiana nata in Ghana, e Paola Baudet Vivanco, nata in Cile e trasferitasi molto giovane in Italia, le quali ricordano in particolare l'importanza dell'approvazione della legge sulla cittadinanza ancora ferma in Senato.

A chiudere la mattinata la tavola rotonda con le ricerche e le proposte di formazione delle Università con Massimiliano Fiorucci, Università Roma 3; Italo Fiorin, Università Lumsa; Fabio Bocci, Università Roma 3; e Cristiana Lardo, Università Tor Vergata. In particolare sono stati presentati alcuni progetti, tra i quali la Scuola di Alta Formazione EIS, diretta dal professor Fiorin, che nasce dal desiderio di contribuire a sviluppare in modo ancora più esplicito l'impegno della LUMSA in campo educativo, e i progetti "C'è tutto un mondo intorno" e "This Must Be the Place" coordinati dal professor Bocci, in cui i ragazzi della scuola primaria hanno intrapreso un percorso formativo alla fine del quale ci si è resi conto che tutti i pregiudizi sono il prodotto di una mancanza di conoscenza, e che sono dunque la scuola e la formazione hanno un ruolo fondamentale per il futuro di una società aperta, integrata e inclusiva.   

   

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(20 aprile 2017)