Manovra fiscale

Le principali novità introdotte in materia migratoria



Il 2019 inizia con alcune novità in materia migratoria, introdotte dalla legge di bilancio (legge n. 145 del 30 dicembre 2018) e dal decreto fiscale alla stessa collegato.  

In particolare, per quanto riguarda la legge di bilancio le principali novità che toccano il settore dell'immigrazione sono le seguenti.

Regime fiscale facoltativo riservato ai titolari di pensioni estere che si trasferiscono nel Sud d'Italia (Articolo 1 commi 273 e 274)

Si introduce una misura per favorire il trasferimento in  Italia di persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte  estera, a condizione che provengano da Paesi con i quali sono in vigore  accordi di cooperazione amministrativa. Il trasferimento della residenza  potrà avvenire in un comune delle regioni Sicilia, Calabria, Sardegna,  Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non  superiore a 20.000 abitanti. In questo caso, i neo residenti potranno  optare per l'assoggettamento dei redditi di qualunque categoria,  percepiti da fonte estera o prodotti all'estero, a un'imposta  sostitutiva, calcolata in via forfettaria, con aliquota del 7 per cento  per ciascuno dei periodi di imposta di validità dell'opzione. Per  esercitare questa opzione la persona non deve aver risieduto in Italia  nei cinque periodi d'imposta precedenti a quello in cui l'opzione  diviene efficace. L'opzione è valida per i primi cinque periodi  d'imposta successivi a quello in cui diviene efficace Ovviamente, se la  persona fisica è cittadino extra Ue, dovrà munirsi di apposito visto  d'ingresso per residenza elettiva.

Incremento del Fondo Nazionale Politiche Migratorie (Articolo 1 comma 286)

La norma prevede un incremento di 3 milioni di euro annui a  decorrere dall'anno 2019 per il Fondo nazionale per le politiche migratorie  di cui all'articolo 45 del testo unico delle disposizioni concernenti la  disciplina dell'immigrazione (d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286).

Istituzione del Fondo per l'assistenza e l'aiuto alle minoranze cristiane (Articolo 1 comma 287)

Viene istituito presso il Ministro degli Affari Esteri e della  Cooperazione Internazionale un fondo,  con una dotazione di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e  2020 e di 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2021, da destinare a  interventi di sostegno diretti alle popolazioni appartenenti a minoranze  cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi, attuati dai  soggetti del sistema della cooperazione italiana allo sviluppo.

Misure di razionalizzazione per la gestione dei centri per l'immigrazione e per la riduzione del costo giornaliero per l'accoglienza (Articolo 1 comma 435)

La norma stabilisce che il Ministero dell'Interno dovrà porre in essere  processi di revisione e razionalizzazione della spesa per la gestione  dei centri per l'immigrazione in conseguenza della contrazione del  fenomeno migratorio, nonché interventi per la riduzione del costo  giornaliero per l'accoglienza dei migranti, dai quali, previa estinzione  dei debiti pregressi, devono derivare risparmi connessi  all'attivazione, locazione e gestione dei centri di trattenimento e di  accoglienza per stranieri irregolari per un ammontare almeno pari a 400  milioni di euro per l'anno 2019, a 550 milioni di euro per l'anno 2020 e  a 650 milioni di euro annui a decorrere dal 2021.

Restrizioni sui destinatari della "la carta della famiglia" (Articolo 1 comma 487)

Il comma 487 reca modifiche al comma 391 dell'articolo 1 della legge 28  dicembre 2015, n. 208 che ha istituito la carta della famiglia, ovvero una tessera con cui è possibile ottenere sconti sull'acquisto di determinati beni e servizi, e riduzione di determinate tariffe.

In particolare, mentre la  norma precedente individuava i beneficiari nelle "famiglie costituite da  cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti nel  territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico", la platea  dei beneficiari è ora circoscritta alle "famiglie costituite da  cittadini italiani ovvero appartenenti a Paesi membri dell'Unione  europea regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre  figli conviventi di età non superiore a 26 anni".

Confermate invece, anche per gli stranieri, le altre misure già in essere  a sostegno della famiglia, quali il bonus bebé e il bonus asili nido.

Finanziamenti per l'assistenza sanitaria per stranieri non iscritti al SSN Articolo 1 comma 546

La norma stabilisce che dall'anno 2019, fermo restando il livello di  finanziamento del Servizio sanitario nazionale cui concorre  ordinariamente lo Stato, è destinato un importo pari a 30,99 milioni di  euro all'assistenza sanitaria per gli stranieri non iscritti al Servizio  sanitario nazionale, di cui all'articolo 35, comma 6, del testo unico  immigrazione


Nuova proroga per parificazione fra cittadini italiani e cittadini stranieri rispetto alle autocertificazioni (Articolo 1 comma 1132)

Il divieto di autocertificazione da parte dei cittadini stranieri nelle procedure relative al rilascio e al rinnovo del permesso di soggiorno è stato prorogato ancora una volta anche per il 2019.

La piena parificazione tra italiani e stranieri in materia di autocertificazioni doveva entrare in vigore il 1° gennaio 2013, in base a quanto previsto dall'articolo 17, comma 4-quater, del  decreto-legge  9  febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35.

Dopo anni di continui rinvii, la legge di Bilancio prevede un'ulteriore proroga. I cittadini stranieri continuano quindi a non potersi avvalere dell'autocertificazione per le procedure disciplinate dalle norme sull'immigrazione (e dunque quando devono provare, ad esempio, lo stato di parentela, il nucleo familiare, l'idoneità alloggiativa ecc.). 

La parificazione tra straniero e italiano in materia di autocertificazioni è in ogni caso  già in atto in relazione a tutti i certificati che non sono richiesti esplicitamente da disposizioni del Testo Unico sull'immigrazione o dal suo Regolamento di attuazione.

In particolare, già a partire dal 1° gennaio 2012 per tutti i procedimenti in materia di concessione della cittadinanza italiana valgono le regole generali sull'autocertificazione. Il Comune non può, pertanto, in questi procedimenti, richiedere all'interessato la produzione di documenti attestanti  stati, qualità personali e fatti che possono essere reperiti d'ufficio dall'ufficio comunale, attraverso una richiesta ad altra Amministrazione


Oltre alle norme citate, un ulteriore novità fiscali in materia migratoria è stata prevista con la legge n. 136 del 17 dicembre 2018, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.

L'Articolo 25 novies, introdotto in sede di conversione in legge del decreto n. 119/2018 ha istituito l'imposta sui trasferimenti di denaro verso Paesi non appartenenti all'Unione europea effettuati per mezzo dei money transfer. Escluse le transazioni commerciali, a partire dal 1 gennaio 2019, le agenzie che offrono il servizio di rimessa di somme di denaro dovranno un'imposta pari all'1,5 per cento del valore di ogni singola operazione effettuata, a partire da un importo minimo di euro 10. Per i critici della norma, si tratterebbe di una misura discriminatoria nei confronti degli stranieri non appartenenti all'UE, mentre per i favorevoli si tratta di una giusta imposizione per trattenere in Italia una minima quota di quanto guadagnato. Potrebbe trattarsi – secondo esperti finanziari – di una somma annua di circa 60 milioni di euro che confluirebbe nelle casse dello Stato.

Infine, la  legge n. 136/2018 contiene anche una norma volta ad intensificare gli sforzi per combattere il fenomeno del caporalato. In particolare, l'articolo 25 quater  prevede l'istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di un "Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura".

(9 Gennaio 2018)