Memorandum Italia-Libia

Informativa urgente del Governo alla Camera. Disponibilità della Libia a rivedere l'accordo

Il resoconto stenografico dell'intervento


 

Il Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, è intervenuta il 6 novembre alla Camera dei deputati per un'informativa urgente sul il Memorandum tra Italia-Libia sulla gestione dei flussi migratori illegali.

Il Memorandum è stato sottoscritto a Roma il 2 febbraio 2017 dal Presidente del Consiglio pro tempore Paolo Gentiloni e dal Presidente del Consiglio presidenziale del Governo di Accordo Nazionale libico Al-Sarrāj. Si tratta di un accordo intergovernativo in forma semplificata, che rappresenta la cornice giuridica e politica di riferimento in cui si esplicano le numerose attività condotte a vario titolo dal Governo italiano a sostegno e per il consolidamento delle autorità libiche, con particolare riferimento alla gestione ordinata dei flussi migratori e alla lotta contro il traffico di esseri umani.

L'articolo 8 del Memorandum ne stabilisce la validità triennale. Il suo termine è fissato al 2 febbraio 2020, con eventuale rinnovo tacito alla scadenza per un periodo equivalente, salvo notifica per iscritto di una delle due parti contraenti almeno tre mesi prima della scadenza.

Il Governo italiano lo scorso primo novembre ha formalmente proposto alle autorità libiche, tramite una nota verbale, la convocazione di una riunione della Commissione italo-libica prevista dall'articolo 3 del Memorandum, al fine di concordare un aggiornamento dell'intesa attraverso modifiche volte a migliorarne l'efficacia, da formalizzare nel proseguo mediante uno scambio di note.

Tale proposta, ha riferito il Ministro dell'Interno - è stata immediatamente e favorevolmente accolta con la comunicazione della disponibilità della controparte libica a rivedere il testo del Memorandum. 

Perno di questo rinnovato impegno nella cooperazione italo-libica sarà una rinvigorita attività della commissione paritetica, prevista dall'articolo 3 del documento, volta a migliorare le attuali intese attraverso la condivisione di un piano operativo-umanitario attraverso quattro linee di intervento.

I CENTRI DI DETENZIONE DEI MIGRANTI IN LIBIA

L'obiettivo, dal punto di vista dell'Italia – ha riferito la titolare del Viminale - dovrà essere quello di migliorare le condizioni dei centri e quelle dei migranti e richiedenti asilo ivi ospitati, in vista della graduale chiusura dei centri attualmente esistenti, come auspicato anche dalle autorità libiche, favorendo l'intervento volto alla trasformazione delle strutture, concordata con le autorità libiche, per giungere progressivamente a prevedere centri gestiti direttamente dalle Nazioni Unite, opportunamente preparando tale intervento con il coinvolgimento dell'Alto Commissario ONU per i rifugiati e del Segretariato generale dell'OIM.

I CORRIDOI UMANITARI

Il Ministro dell'Interno ha affermato la necessità di iniziative bilaterali, volte a proseguire l'attivazione di corridoi umanitari, insieme alle evacuazioni umanitarie e alle altre progettualità europee. In particolare – ha affermato il Ministro – la sua intenzione di proporre l'Italia quale attore protagonista del coinvolgimento di altri Stati membri nell'attuazione dei corridoi umanitari europei con la regia e il finanziamento dell'Unione europea, e  l'attivazione di corridoi umanitari anche da altri Paesi, al fine di alleggerire la pressione dei transiti migratori in Libia. A questo scopo andrà sostenuto l'UNHCR nella promozione di campagne divulgative, che informino dell'esistenza di iniziative umanitarie anche fuori dalla Libia, cioè nei Paesi di origine dei migranti, al fine di dissuadere coloro che intendono intraprendere il viaggio verso la Libia. I corridoi umanitari rappresentano uno degli strumenti più significativi per realizzare le finalità dell'intesa.

INIZIATIVE NEL SUD DELLA LIBIA

Il terzo intervento afferisce alla necessità di proseguire in collaborazione con l'OIM (l'Organizzazione Internazionale delle Migrazioni) nell'attuazione del progetto italiano, cofinanziato dall'Unione Europea, di rafforzamento delle capacità di sorveglianza dei confini terrestri meridionali.

INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLE MUNICIPALITÀ LIBICHE

Infine, ha illustro il Ministro Lamorgese, andrà previsto un nuovo piano di assistenza e sostegno che, sul modello del programma "Il ponte della solidarietà", finanziato nel 2018 dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, assicuri la distribuzione di apparecchiature mediche, materiale sanitario, automezzi di soccorso, materiale per scuole e farmaci.

Fonte: Camera dei Deputati

(7 Novembre 2019)