Nuovi nati: 65 mila figli di stranieri nel 2018, dato in calo

Report Istat: con la riduzione dei flussi, si riduce anche il contributo dei migranti alla natalità

Tra invecchiamento delle donne migranti di vecchia data, crisi economica e riduzione dei flussi d'ingresso, diminuisce il numero di nuovi nati in Italia da genitori entrambi stranieri. Nel 2018 ne sono stati iscritti all’anagrafe 65.444 (circa il 15% dei nati in Italia), contro i 67.933 del 2017 e i 68.379 del 2016. L’ultimo anno di crescita è stato il 2012, quando si toccò il record di 79.894 iscrizioni. 

I dati sono contenuti nell’ultimo Report Istat: Natalità e Fecondità della popolazione residente. Anno 2018 pubblicato il 25 novembre scorso, che certifica anche il più generale (e più grave) calo di nascite registrato in tutta la popolazione italiana. Nel 2018 sono stati iscritti in Anagrafe 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto all’anno precedente e quasi 140 mila in meno nel confronto con il 2008. Negli ultimi dieci anni, il tasso di fecondità (numero medio di figli) delle italiane è sceso da 1,34 a 1,21, quello dello straniere 2,65 a 1,94.

L’incidenza dei nuovi nati da stranieri sul totale delle nascite varia in base alle aree geografiche, coerentemente con la distribuzione dell’immigrazione in Italia: 20,7% nel Nord-est, 21,0% nel Nord-ovest, 17,5% al Centro, 6,0% al Sud e 5,6% nelle Isole. Quanto alla provenienza dei genitori, i più numerosi i nuovi nati sono di origine romena (13.530 nati nel 2018), marocchina (9.193), albanese (6.944) e cinese (3.362). 

Calo coerente con i flussi migratori
La riduzione del contributo degli stranieri alla natalità viene spiegato dai ricercatori principalmente con le dinamiche migratorie dell’ultimo decennio. 

“Le grandi regolarizzazioni del 2002 – spiega il report - hanno dato origine, negli anni 2003-2004, alla concessione di circa 650 mila permessi di soggiorno, in gran parte tradotti in un “boom” di iscrizioni in anagrafe dall’estero (oltre 1 milione 100 mila in tutto), che ha fatto raddoppiare il saldo migratorio rispetto al biennio precedente. Le boomers, che hanno fatto il loro ingresso o sono “emerse” in seguito alle regolarizzazioni, hanno realizzato nei dieci anni successivi buona parte dei loro progetti riproduttivi nel nostro Paese, contribuendo in modo importante all’aumento delle nascite e della fecondità di periodo”.

Ora quelle donne sono invecchiate e intanto, con la crisi, sono diminuiti i nuovi ingressi. Non solo: crescono comunità migranti nelle quali le donne lavorano e anche per questo fanno meno figli: “È il caso – segnalano i ricercatori - delle donne ucraine, moldave, filippine, peruviane ed ecuadoriane, che hanno alti tassi di occupazione, prevalentemente nei servizi alle famiglie. Anche per queste ragioni il contributo delle cittadine straniere alla natalità della popolazione residente si va lentamente riducendo”.

Infine, bisogna considerare che con la stabilizzazione delle comunità storiche e più numerose aumentano anche le acquisizioni di cittadinanza. I figli di genitori italo-albanesi, italo-marocchini e italo-romeni, spariscono quindi dalle statistiche degli stranieri ed entrano in quelle degli italiani. 


Come si chiamano i nuovi nati?
Da qualche anno, il report Istat ha anche un focus dedicato ai nomi più diffusi tra i nuovi nati. Sul totale della popolazione, nel 2018 al primo posto ci sono Leonardo e Sofia, ma se si considerano solo i nati da genitori entrambi stranieri Sofia fa coppia con Adam e ci sono, naturalmente, differenze sensibili tra diverse le comunità d’origine. 

Prendendo in considerazione le prime quattro comunità, l’Istat fa notare che i romeni hanno una certa tendenza a scegliere nomi “italiani”: i primi cinque sono Luca, Matteo, Leonardo, David e Gabriel per i bambini, Sofia, Sofia Maria, Emma, Giulia e Maria per le bambine. È così anche per i cinesi: Leonardo, Matteo, Leo e Andrea, Emma, Emily, Sofia, Gioia e Angela. 
Tra i bambini albanesi, i nomi più frequenti sono Aron, Noel, Liam, Mattia e Matteo, tra le bambine Aurora, Amelia, Emily, Emma e Noemi. I genitori marocchini appaiono, invece, più tradizionali nella scelta: Amir, Adam, Rayan, Youssef e Imran se il fiocco è azzurro, Amira, Sara, Jannat, Nour e Malak se è rosa.

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Report Istat: Natalità e Fecondità della popolazione residente. Anno 2018


(28 novembre 2019)