Perception is not reality

La conferenza OSCE-OIM su migrazioni e comunicazione

Il 18 dicembre 2017, al centro congressi OSCE di Vienna, in occasione della Giornata internazionale del migrante, si è tenuto il panel di alto livello "Perception is not reality. Towards a new narrative of migration".

Presenti, tra gli altri, i referenti di OSCE, OIM, IPSOS MORI social research institute, Commissione Europea, Rappresentanza permanente dell’Italia all’OSCE, Reuters foundation, RANEPA (Russian Presidential Academy of National Economy and Public Administration), Institute for research into superdiversity (University of Birmingham).

Nel panel "Who is afraid of migration?" sono stati discussi alcuni risultati di uno studio IPSOS Mori dedicato alle tendenze dell’opinione pubblica sul tema migratorio in diversi Paesi; è stato evidenziato come le persone sovrastimino l’incidenza dei cittadini stranieri sulla popolazione e come la visione negativa dell’immigrazione (espressa quasi dall’80% delle persone intervistate) abbia radici culturali ed economiche e sia legata a un piano micro-esperienziale, in cui prevalgono la preoccupazione e la competizione rispetto all’accesso ai servizi e alle opportunità lavorative.

Si è poi discusso delle possibili strategie utili a ridurre o superare le criticità che caratterizzano la copertura mediatica in questo ambito (es. eccessiva semplificazione, uso di una terminologia inappropriata, frame associati alla divisione e al pericolo, scarsa attenzione alle storie positive di integrazione sociale e lavorativa).

Nel panel "Negotiating the global compact for safe, orderly and regular migration" l’ambasciatore Alessandro Azzoni (rappresentanza permanente dell’Italia all’OSCE) ha sottolineato che le migrazioni rappresenteranno una priorità per la presidenza italiana dell’OSCE (2018), con particolare riferimento ai diritti umani delle persone vulnerabili, alla relazione tra migrazioni e sviluppo (es. sviluppo del capitale umano e delle competenze) e alla sicurezza. 

Nell’expert-led segment "How to bridge the gap between perception and reality" si è evidenziata l’importanza del pluralismo, cioè dell’inclusione di prospettive diverse nella costruzione sociale/mediatica della realtà; si è sottolineata la mancanza, nelle rappresentazioni mediatiche, dell’ “altro lato” dell’immigrazione (ragioni che spingono a migrare, caratteristiche dei Paesi di origine); si è convenuto che per cambiare la prospettiva sulle migrazioni è necessario puntare anche sui giovani, nativi e non, come “storyteller” e agenti di sensibilizzazione.

Pagina dedicata all'evento sul sito OSCE

Pagina dedicata all'evento sul sito OIM


(11 gennaio 2018)