Linee Guida "Controlli sanitari all'arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza"

Presentazione a Roma il 13 luglio 2017

La Linea Guida "Controlli sanitari all'arrivo e percorsi di tutela per i migranti ospiti nei centri di accoglienza" verrà presentata alla presenza del Ministro della Salute, On. Beatrice Lorenzin, il prossimo giovedì 13 luglio 2017 alle ore 12.00 a Roma, presso la sala Agostini dell'Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà (INMP), ente pubblico del Servizio sanitario nazionale (Via di San Gallicano, 25/A).

Il Documento sarà illustrato dal DG dell'INMP, dott.ssa Concetta Mirisola, dal Presidente dell'ISS Istituto Superiore di Sanità, prof. Walter Ricciardi, dal Presidente della SIMM - Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, prof. Maurizio Marceca, e dal DG della Prevenzione, dott. Raniero Guerra.

Si tratta del primo importante contributo scientifico a livello europeo su un tema di sanità pubblica estremamente attuale.

Il Documento è stato elaborato nell'ambito del Programma Nazionale Linee Guida Salute Migranti, sviluppato dall'INMP in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, a partire dall'esperienza maturata nell'ambito del Sistema Nazionale Linee Guida, e con la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, in quanto unico network scienti­fico specificamente volto alla tutela della salute degli immigrati e impegnato a sostenere le buone pratiche nell'assistenza sia a livello nazionale che locale, attraverso i propri Gruppi Immigrazione e Salute (GrIS).

La Linea Guida ha l'obiettivo di offrire ai decisori, agli enti gestori dei centri di accoglienza e agli operatori sociosanitari raccomandazioni circa la pratica dei controlli sanitari su profughi e richiedenti protezione internazionale intercettati dal sistema di accoglienza italiano, a fronte dell'incertezza e della eterogeneità nei comportamenti adottati sul territorio nazionale.

All'elaborazione delle raccomandazioni ha lavorato un panel multidisciplinare e multiprofessionale di esperti, scelti in rappresentanza delle principali società scientifiche interessate e di istituzioni sanitarie nazionali e internazionali. È stata seguita una metodologia rigorosamente evidence-based, che ha previsto una ricognizione sistematica della letteratura biomedica sui temi d'interesse (in totale, 1.059 documenti reperiti e valutati criticamente).

Sono state prese in considerazione le principali malattie infettive e diffusive (tubercolosi, malaria, epatite B e C, HIV, parassitosi, infezioni sessualmente trasmissibili) e alcune patologie cronico-degenerative (diabete, anemie, ipertensione, carcinoma cervice uterina) la cui diagnosi precoce si associa a una riduzione degli esiti negativi per la salute e dei costi per il Servizio sanitario nazionale. Sono state anche considerate alcune condizioni – quali la gravidanza – meritevoli di particolare tutela e in grado di modificare il percorso di accoglienza.

Alla luce delle evidenze emerse, per ciascuna delle patologie e condizioni individuate, gli esperti del panel hanno elaborato delle raccomandazioni di taglio clinico-organizzativo, incardinandole all'interno di un percorso modulato e progressivo, che va dalla valutazione iniziale in fase di soccorso alla visita medica completa in prima accoglienza, fino alla "presa in carico" vera e propria nella seconda accoglienza.

Prima della pubblicazione, il Documento è stato sottoposto a revisione aperta, mediante consultazione pubblica via web, al fine di favorire un confronto trasparente, partecipato e costruttivo tra gli stakeholder e gli operatori sociosanitari, e costruire un consenso intorno alle raccomandazioni, che ne agevoli l'implementazione.

Alla presente Linea Guida faranno seguito altri documenti evidence-based su temi relativi alla salute dei migranti, selezionati come prioritari a partire dalle indicazioni dei rappresentanti regionali della Rete nazionale coordinata dall'INMP, di esperti del settore e di qualificati stakeholder.

L'insieme di tali documenti e raccomandazioni concorre alla definizione delle politiche pubbliche a tutela della salute dei migranti  in un'ottica di Evidence-based Public Health  e alla diffusione di  modelli clinico-organizzativi che garantiscano appropriatezza e continuità delle cure.

 

Fonte: INMP


(12 luglio 2017)