Razzismo nello sport: è nato l’Osservatorio contro le discriminazioni

Un’iniziativa di UNAR, UISP e Lunaria

L’UNAR-Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Uisp-Unione Italiana sport per tutti e l’associazione Lunaria, con un protocollo d’intesa firmato il 31 luglio, hanno dato vita all’Osservatorio nazionale contro le discriminazioni nello sport. Madrina dell’evento di presentazIone è stata Beatrice Ion, atleta paralimpica della nazionale di basket femminile, vittima nei giorni scorsi di minacce e insulti razzisti.

“Lo sport è uno dei luoghi di comunità dove vengono trasmessi i valori del rispetto e della convivenza – ha detto il direttore Unar, Loukarelis – Vogliamo rompere il muro del silenzio e dare fiducia ai tanti ragazzi e ragazze che subiscono discriminazione per fare in modo che non si sentano soli e che questi gravi fatti non vengano più ignorati. Da settembre costruiremo un network che parta dai promotori e coinvolga anche federazioni, centri di ricerca per fare un lavoro di squadra e costruire reti. Questo osservatorio è dedicato al nostro collega Mauro Valeri scomparso lo scorso anno, che ha concentrato i suoi studi sui fenomeni del razzismo e della xenofobia, in particolare nei legami col mondo dello sport”.

“Uisp ci mette la faccia unendo ai valori di coesione sociale anche azioni concrete per l’integrazione, la pace e la tolleranza. Uisp fornisce all’Osservatorio la possibilità di essere presente capillarmente su tutto il territorio nazionale, attraverso la propria rete territoriale fatta di 119 comitati in tutta Italia, 19 regionali e 16.500 società sportive affiliate” ha detto Vincenzo Manco, presidente Uisp.

“Lo sport è un luogo di buone pratiche di inclusione sociale e rispetto delle diversità, quali valori fondanti della democrazia e della convivenza civile” – dichiara Duccio Zola, vicepresidente Lunaria.

Per saperne di più

Fonte: UNAR

(3 agosto 2020)