Riconoscimento delle competenze dei rifugiati

Le storie di successo raccolte nell’ambito del progetto Skills2Work

I rifugiati, come gli altri migranti, portano con sé una ricchezza di esperienze, abilità e talenti che li rendono una importante forza di lavoro per il mercato del lavoro europeo.

Tuttavia, capitalizzare le loro abilità e i loro talenti è spesso difficile a causa della lungaggine delle procedure necessarie per il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze, che comportano lunghi periodi di inattività economica obbligando i rifugiati a svolgere lavori sottoqualificati.

Negli ultimi anni gli Stati membri europei hanno intrapreso passi importanti verso lo sviluppo di sistemi per la convalida delle competenze formali, non formali e informali e per l’accesso al mercato del lavoro da parte della manodopera rifugiata. L’avvio di start-up, applicazioni digitali e programmi di mentoring sono alcune delle soluzioni innovative e delle iniziative svolte a favore dei rifugiati. Il progetto Skills2Work ha raccolto le buone pratiche volte a facilitare l’inserimento socio-lavorativo dei rifugiati in nove Stati membri europei.

L'opuscolo "Success stories. From Skills to work: advice from migrants and employers" illustra alcune storie di successo raccolte nell'ambito del progetto per evidenziare la relazione, reciprocamente vantaggiosa, tra rifugiati e datori di lavoro.

Leggi l'opuscolo "Success stories. From Skills to work: advice from migrants and employers" (ENG)

Leggi anche: Skills2Work: riconoscimento delle competenze e inserimento socio-lavorativo. Il progetto avviato dall’OIM per i beneficiari di protezione internazionale e i richiedenti asilo


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Fonte: Skills2Work

(30 novembre 2017)