Rotte, sbarchi e accoglienza

I dati del primo quadrimestre del 2019



I dati

 

Nei primi 4 mesi del 2019, secondo i dati del Ministero dell'Interno, sono sbarcati in Italia 746 migranti, il 92% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018, quando furono 9.467.

Continua pertanto anche nel 2019 la diminuzione degli arrivi, già registrata nel 2018 quando in totale sono sbarcati sulle coste italiane 23.370 migranti (-80,4% rispetto al 2017, quando sbarcarono in Italia 119.369 migranti).

Per la prima volta dal 2017, il principale paese di partenza e' la Tunisia (con una quota pari al 33% dei migranti sbarcati), seguita dalla Libia (29%), dalla Grecia (17%) e dall'Algeria (13%).  

Quella tunisina è anche, come nel 2018, la principale nazionalità dichiarata al momento dello sbarco (250), seguita dall'algerina (95), l'irachena (79), la bengalese (57), la pakistana (57).

Per quanto riguarda le domande di protezione internazionale, 12.365 persone dal 1 gennaio al 28 aprile 2019 hanno presentato domanda di asilo in Italia (-52% rispetto al corrispondente periodo nel 2018). La principale nazionalità dei richiedenti asilo è quella pakistana (21% delle domande presentate), seguita dalla nigeriana, dalla bengalese all'8% e dall'ucraina al 5%.


ARRIVI LEGALI E SICURI

L'Italia per facilitare l'arrivo di rifugiati particolarmente vulnerabili è attualmente impegnata su tre canali: corridoi umanitari, reinsediamenti ed evacuazioni umanitarie dalla Libia.

Dall' inizio del 2019 sono giunti in Italia in questo modo 467 rifugiati da diversi Paesi (di cui 146 evacuati soltanto dalla Libia lo scorso 29 aprile).

 Dal 2015 ad oggi oltre 5.100 migranti vulnerabili sono stati trasferiti in Italia in modo legale e sicuro.

 

Per saperne di più sui corridoi umanitari: "Oltre il mare"  primo Rapporto sui corridoi umanitari in Italia


ARRIVI NEL MEDITERRANEO


Attraverso le tre rotte del Mediterraneo (occidentale, centrale, orientale), dal 1 gennaio al 1 maggio 2019 sono arrivati in Europa 22.460 migranti.

Dall'inizio del 2019 hanno raggiunto le coste maltesi 301 migranti, un aumento considerevole rispetto allo stesso periodo del 2018 (quando furono soltanto 3) e che porta il totale di sbarchi nel Mediterraneo centrale a 1.023.


Nello stesso periodo, la Grecia rappresenta il primo Paese europeo di arrivo con 10.697 migranti arrivati dalla Turchia, con una riduzione, tuttavia, del 23% rispetto al 2018. Tra questi, 3.702 hanno attraversato il confine terrestre dalla Turchia (di cui l'80% sono stati cittadini turchi), mentre quasi 7.000 migranti sono sbarcati sulle isole greche: le principali nazionalità sono state quella afghana (46%), irachena (14%), siriana (10%) e palestinese (10%).

La Spagna, primo Paese europeo di arrivo nel 2018, ha ricevuto 8.340 arrivi nel 2019, quasi tutti via mare (+30% rispetto al 2018). Come nel 2018, i principali Paesi di origine dei migranti arrivati in Spagna sono la Guinea (20%), il Marocco (18%), il Mali (16%), la Costa d'avorio (12%), il Senegal (10%).  Le rotte Mali - Algeria - Marocco - Spagna, o Marocco via aerea e poi Spagna, stanno divenendo sempre piu' attraenti rispetto alla rotta dal Mali verso Libia per i migranti provenienti dal Mali o dalla Guinea. Anche i migranti provenienti dalla Costa d'Avorio, secondo l'OIM, stanno adeguando la loro rotta migratoria, con una diminuzione di flussi verso il Niger e la Libia e un aumento verso il Marocco (arrivando direttamente via aerea o passando attraverso Mali e Algeria).


DECESSI NEL MEDITERRANEO

Secondo stime dell’ OIM, nei primi tre mesi del  2019, 311 migranti hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, di cui 297 nel Mediterraneo centrale.

ACCOGLIENZA

I migranti presenti nelle strutture in accoglienza al 1° maggio 2019 sono 118.533.La regione in cui vi è il maggior numero di migranti in accoglienza è la Lombardia (16.623), seguita da Emilia-Romagna, Campania, Lazio e Piemonte, ciascuna con circa 10.000 persone accolte.

 

(Fonte: Ministero dell'Interno; MAE)