Ue-Bielorussia, visti d’ingresso e riammissioni più facili

In vigore gli accordi. Ma per ora restano le restrizioni per l’emergenza Covid-19

Sono entrati in vigore il 1 luglio gli accordi tra l'Unione Europea e la Bielorussia dedicati alla facilitazione del rilascio dei visti d'ingresso per soggiorni brevi e alla riammissione di migranti irregolari. Erano stati firmati lo scorso 8 gennaio, il Parlamento Europeo aveva espresso il suo consenso il 13 maggio, il Consiglio li aveva ratificati il 27 maggio.  

L'accordo sui visti permette ai cittadini bielorussi di ottenere più facilmente visti per soggiorni brevi in Ue (al massimo 90 giorni per ogni periodo di 180 giorni): le tariffe sono state ridotte (35 euro), i consolati dovranno rispondere in tempi più stretti e alcune categorie (come giornalisti, studenti e membri di delegazioni ufficiali) potranno avere visti per ingressi multipli con validità crescente e dovranno presentare meno documenti per il rilascio. L'accordo di riammissione vuole, invece, velocizzare i rimpatri dei migranti irregolari bielorussi pur tutelandone tutti i diritti.  

L'entrata in vigore degli accordi non ha, comunque, alcun effetto sulle restrizioni alla mobilità internazionale imposte con l'emergenza Covid-19, che ad oggi restano valide anche nei confronti dei cittadini della Bielorussia. Questi possono venire in Italia solo per comprovate esigenze lavorative, motivi di salute,  ragione di studio e assoluta urgenza, o per rientro al luogo di residenza, e sono comunque soggetti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.  

Il permanere delle restrizioni è confermato anche da un comunicato sul "Rilascio Visti Schengen", pubblicato lo scorso 26 giugno sul sito internet dell'ambasciata d'Italia a Minsk.  

La nostra rappresentanza diplomatica in Bielorussia ricorda che "attualmente, a seguito dell’epidemia Covid-19, è stata disposta la chiusura dello spazio Schengen. Fino a data da destinarsi, pertanto, non sarà consentito l'ingresso in Italia a cittadini extracomunitari provenienti dalla Bielorussia salvo che non siano in possesso di permesso o carta di soggiorno o rientrino in alcune tassative categorie (personale medico e sanitario, autotrasportatori). L’Ambasciata può processare le richieste di Visto riguardanti le prossime settimane ma non è possibile dire con certezza a partire da quando sarà effettivamente possibile viaggiare in Italia". 

(6 luglio 2020)