Ue: nel 2017 calano del 44% le richieste d'asilo rispetto al 2016

I dati nell'ultimo Rapporto Easo



​Easo Annual Report 2017


 

Nel 2017 sono state registrate 728.470 richieste di protezione internazionale nell'Ue, il 44% in meno rispetto al milione e trecento del 2016. Lo riferisce il Rapporto annuale sullo stato dell'asilo nell'Ue nel 2017, diffuso  dall'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (Easo)

Secondo il Rapporto, la pressione migratoria resta comunque elevata alle frontiere esterne dell'Ue, ma è scesa per il secondo anno consecutivo, per lo più lungo le rotte del Mediterraneo orientale e centrale, mentre si è verificato un incremento senza precedenti lungo la rotta del Mediterraneo occidentale.

Siria, Iraq e Afghanistan sono anche nel 2017 i tre principali Paesi di origine dei richiedenti nell'Unione, seguiti da Nigeria, Pakistan, Eritrea, Albania, Bangladesh, Guinea e Iran. In particolare, anche nel 2017, i cittadini siriani hanno continuato a presentare il maggior numero di domande (108 040). Ciononostante, è stato il gruppo di cittadinanza con il più alto declino assoluto nel numero di domande presentate rispetto al 2016. Quasi la metà dei richiedenti siriani è stata registrata in Germania (47%) e una percentuale più piccola in Grecia (15%). Il tasso di riconoscimento di prima istanza per i candidati siriani è del 94%.

La metà dei richiedenti asilo, evidenzia il Rapporto, rientra nella fascia di età compresa tra i 18 e i 35 anni e quasi un terzo sono minori. Nel 2017, 32.715 minori non accompagnati hanno fatto richiesta di protezione internazionale nell'Ue, la metà rispetto al 2016; la percentuale delle richieste dei minori non accompagnati rispetto all'insieme delle richieste si è attestata al 4%. Più di tre quarti di tutti i minori non accompagnati hanno fatto richiesta in cinque Paesi Ue: Italia, Germania, Grecia, Regno Unito e Svezia

In termini di decisioni adottate sulle domande presentate nei 28 Paesi Ue, nel 2017 sono state emesse 996.685 decisioni di primo grado, il 13% in meno rispetto al 2016. La riduzione su base annuale riflette - spiega Easo - in maniera evidente il numero inferiore di richieste presentate. Di tutte le decisioni di primo grado emesse lo scorso anno, circa la metà (462.355) erano positive, ma questo tasso di riconoscimento generalmente positivo dell'Ue è stato di quattordici punti percentuali inferiore rispetto al 2016.

Nonostante il numero globalmente inferiore di decisioni emesse, il numero di decisioni negative è aumentato, passando da 449.910 nel 2016 a 534.330 nel 2017. Per quanto riguarda le decisioni positive, nel 2017 c'è stato un netto calo della percentuale di decisioni che garantiscono lo status di rifugiato (50% rispetto al 55% del 2016) o la protezione sussidiaria (34% rispetto al 37%) con un incremento parallelo nella percentuale di quelle che garantiscono protezione umanitaria (15% rispetto all'8%)».

La Germania continua a essere il Paese che riceve il maggior numero di richieste di protezione internazionale (222mila lo scorso anno) ed è anche in cima alla lista delle decisioni assunte in materia. Delle 996mila decisioni complessive nell'Ue nel 2017, 524mila (53%) sono giunte dalla Germania. Tra gli altri Paesi che hanno emesso un gran numero di decisioni su asilo e protezione internazionale si annoverano la Francia (11% del totale Ue), l'Italia (8%), la Svezia e l'Austria (6% ciascuno)».

Per quanto riguarda l'accesso alla procedura, riporta il Rapporto Easo, nel 2017 i principali Paesi destinatari delle richieste di asilo sono stati Germania, Italia, Francia, Grecia e Regno Unito. «Questi cinque Paesi, complessivamente, corrispondevano ai tre quarti di tutte le richieste presentate nell'Unione».

La Germania è per il sesto anno consecutivo il principale Paese destinatario di richieste di protezione internazionale. Nonostante la riduzione del 70% delle richieste presentate nel 2017 rispetto al 2016, il numero totale di 222.560 richieste in questo Paese corrispondeva a quasi il doppio rispetto a qualunque altro Paese destinatario». L'Italia è il secondo principale Paese destinatario, con 128.850 richieste, seguita dalla Francia, con oltre 100mila richieste totali.

 

Fonte: EASO

(20 giugno 2018)