Illegittimo il respingimento di un minore straniero al confine franco-italiano

Il tribunale amministrativo di Nizza sanziona il comportamento delle autorità francesi


​JRTA Nice, 22 gennaio 2018, Mr. H. Anafé, No. 1800195



Con un'ordinanza del 22 gennaio 2018, il Tribunale amministrativo di Nizza ha per la prima volta dichiarato illegittima la pratiche dei respingimenti immediati di minori stranieri non accompagnati sul confine franco-italiano.

Il caso

Il 12 gennaio 2018 un giovane eritreo di 12 anni, era stato arrestato dalle forze di sicurezza francesi appena arrivato alla stazione di Mentone-Garavan, appena oltre il confine con Ventimiglia. Come di norma avviene dal novembre del 2015 quando sono stati ripristinati i controlli interni alla frontiera italo-francese - . è scattato subito il respingimento, notificato tramite un "refus d'entrée". 

Avverso tale provvedimento, Anafe – Associazione Nazionale per l'Assistenza degli Stranieri alle Frontiere ha immediatamente, insieme all'avvocato del ragazzo, presentato ricorso al  Tribunale Amministrativo di Nizza, chiedendone l'annullamento attraverso una "procédure de référé, ovvero una domanda d'urgenza ai sensi dell' articolo L. 521-2 del codice di giustizia amministrativa francese.

La decisione

Il giudice del Tribunale Amministrativo di Nizza ha accolto la domanda, ritenendo che la decisione di rifiutare l'ingresso nel territorio dello Stato al minore straniero rappresenti una violazione illecita e grave dell'interesse superiore del minore, garantita dalla Convenzione internazionale sui diritti del minore.  L'ordinanza elenca una serie di normative, nazionali e internazionali, che sarebbero state violate, dalla Convenzione sui diritti al regolamento di Dublino, che garantisce percorsi di ricongiungimento familiare per i minori soli che entrano nell'UE. 

Il Tribunale ha quindi imposto alle autorità francesi di ristabilire i diritti del minore, rilasciando un lasciapassare per l'ingresso in Francia, dove la sua posizione andrà valutata individualmente e in presenza di un interprete qualificato.

Soddisfazione per la decisione è stata espressa dal Presidente di  Anafé Alexandre Moreau, anche se – ha dichiarato- "resta ancora molto da fare per garantire che i diritti di tutti i minori che si affacciano su questo confine siano rispettati dall'amministrazione francese. L'amministrazione francese deve rispettare i suoi impegni internazionali e la legislazione applicabile per fornire protezione efficace a qualsiasi minore straniero solo e, più in generale, a qualsiasi persona che bisognosa di protezione si presenti al confine franco-italiano".

Fonte: Anafé

(31 Gennaio 2018)