"Drive in Italy": sicurezza stradale veicolo di integrazione sociale

Iniziative per favorire l'integrazione linguistica e sociale

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DRIVE IN ITALY, SICUREZZA STRADALE VEICOLO DI INTEGRAZIONE SOCIALE. Progetto dedicato ai nuovi cittadini italiani: piattaforma e-learning e corsi di guida sicura, promosso dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, con il patrocinio del Ministero dell’Integrazione



Una piattaforma e-learning in 6 lingue, un percorso formativo on line, per imparare le regole del codice della strada, ambientato nelle più importanti città italiane, un vademecum con i comportamenti responsabili alla guida e mille corsi di guida sicura come premio. Sono queste le principali caratteristiche di “Drive in Italy”, il progetto di formazione ed educazione stradale dedicato ai nuovi cittadini, realizzato dalla Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, con il patrocinio del Ministero dell’Integrazione.
Il Portale “Drive in Italy” è dedicato in particolare ai nuovi cittadini italiani, e per accedervi è necessario avere una patente di guida valida in Italia, collegarsi al sito internet http://driveinitaly.smaniadisicurezza.it e selezionare la lingua preferita: oltre all’italiano, sono disponibili l’inglese, il rumeno, l’albanese, il cinese e l’arabo.

Una volta effettuata la registrazione ed entrati nella piattaforma, sarà possibile avviare un percorso formativo. L’obiettivo è quello di conoscere il Codice della Strada, ma anche di sensibilizzare sui comportamenti di guida che devono essere assunti sulla base del contesto in cui ci si muove (urbano, extraurbano).
Ai mille più meritevoli che avranno superato positivamente il corso di guida on line, sarà data la possibilità di accedere a corsi di guida sicura in cui vengono insegnate tecniche per affrontare situazioni di rischio sulla strada e vengono fornite le basi per migliorare le abilità di guida.
Per informazioni è possibile contattare Emanuele Laurenzi, Ufficio Stampa Fondazione ANIA, ai numeri 06/32688790–345/3168486 oppure scrivere a emanuele.laurenzi@ania.it
 
(22 gennaio 2014)