"Manda i soldi a casa"

Il sito dedicato alle rimesse

 
 



Il sito dedicato alle rimesse

 

 

Nato quasi 5 anni fa, su iniziativa dell’OIM, del CeSPI (Centro Studi Politica Internazionale) e del Laboratorio Migrazioni e Sviluppo, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e il finanziamento di banca Mondiale, il sito www.mandasoldiacasa.it contiene moltissime informazioni utili  su come mandare denaro nel Paese d'origine.

Il sito, gestito dal CeSpi è destinato in particolare ai migranti che vivono e lavorano in Italia e alle loro famiglie in patria. Si tratta di uno strumento indipendente, certificato da Banca Mondiale,  che non agevola alcun operatore del mercato ed è gratuito per chi voglia utilizzarlo.

 

Scopo del sito, consultabile anche in inglese, è garantire chiarezza e completezza delle informazioni sulle rimesse: modalità per l’invio di denaro in patria, costi (inserendo la cifra ed il Paese di destinazione si può facilmente individuare il sistema più conveniente per inviare denaro), tempi, operatori impegnati in questo settore, volume delle rimesse, iniziative a favore dei migranti e consigli su come gestire e risparmiare il denaro.

 

Il database costruito attraverso le rilevazioni mensili sul campo consente, inoltre, di monitorare l'andamento delle diverse componenti del costo della rimessa nel tempo. Periodicamente il CeSPI pubblica un report di analisi dell'andamento dei costi delle rimesse dall'Italia verso i 14 paesi oggetto della rilevazione qui disponibile.
 
Nella convinzione  che l'inclusione finanziaria sia un tema centrale per promuovere convivenza, sviluppo sociale e cooperazione internazionale,  dal 2010 il CeSPI ha anche  creato e gestisce, grazie a un finanziamento FEI, l'Osservatorio Nazionale sull'Inclusione Finanziaria dei Migranti (www.migrantiefinanza.it). Prima esperienza in Italia e in Europa, l’Osservatorio intende fornire uno strumento di analisi e monitoraggio costante e organico del fenomeno dell’inclusione finanziaria dei migranti nel nostro paese, quale condizione necessaria per favorire il processo di integrazione, fornendo ad operatori e istituzioni strumenti di conoscenza e di interazione che consentano di individuare e definire strategie integrate per il suo rafforzamento e ampliamento.

 

 
(11 giugno 2014)