Nove sono i passi verso una "Scuola Amica" dei bambini e dei ragazzi

Anno scolastico 2012/2013: esperienze da condividere

 

Educazione civica come pratica dei diritti all'interno della scuola   

 

 

 

Il Programma Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi nasce in Italia, per promuovere nel mondo della scuola - in sintonia con l'azione di altri Comitati Nazionali UNICEF europei ed uffici aperti nei Paesi in via di sviluppo - un'attenta analisi della realtà in cui essa opera, attraverso la rilevazione dei bisogni formativi l'apprendimento attivo degli alunni provenienti da un contesto migratorio. 

 

Il Programma Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi mira a favorire l'educazione civica in un ambiente, capace di stimolare l' apprendimento e l'esercizio dei diritti, attraverso la promozione delle capacità cognitive ed abilità artistiche di ogni alunno.

 

Concretamente una scuola "amica" dei bambini e dei ragazzi  è quella che accoglie le differenze, che favorisce la partecipazione dei bambini e dei ragazzi e prende in considerazione le loro opinioni. E', inoltre, una scuola in cui la dirigenza, il personale docente e non docente, le famiglie e la comunità intera interagiscono per creare un contesto formativo ed educativo in cui gli alunni vivono pienamente la loro infanzia ed adolescenza.

 

Per realizzare il percorso verso una Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi sono stati elaborati i "Nove Passi verso una Scuola Amica". Ciascun passo traduce i diritti dell'infanzia nella realtà scolastica, prendendo in considerazione molteplici ambiti di intervento: i processi di apprendimento, la qualità delle relazioni tra individuo e collettività, le modalità di partecipazione degli alunni ai processi decisionali, che li riguardano ed alle attività scolastiche.

 

  Obiettivi del programma formulati in  "Nove Passi verso una Scuola Amica":

  • Passo uno: la scuola amica è una scuola delle differenze e della solidarietà.  
  • Passo due: partecipazione attiva dei bambini  e degli adolescenti, attraverso l'ascolto delle loro opinioni, da tenere in considerazione nei processi decisionali, che li riguardano;
  • Passo tre: protagonismo dei bambini nei processi di apprendimento;
  • Passo quattro: lo spazio organizzato a misura di bambini;
  • Passo cinque: il patto formativo condiviso con le famiglie;
  • Passo sei: un percorso di cittadinanza attiva per l'infanzia, in coordinamento con il programma Costruire città;
  • Passo sette: una scuola capace di progettare; 
  • Passo otto: una convenzione pubblica "il Protocollo della Scuola Amica";
  • Passo nove: un rapporto annuale di auto-valutazione sulla condizione dell'infanzia nella Scuola Amica. 

 

All'interno di ciascuno dei "Nove Passi", sono stati elaborati degli indicatori associati ad un questionario, distribuito a docenti ed alunni,  con  domande a risposta chiusa per individuare l'ambito da migliorare, corrispondente all'esercizio di un determinato diritto.  

Sulla base di questo questionario, viene utilizzato il modello di progettazione partecipata, che consente  di migliorare una situazione-tipo nella scuola, attraverso la sua comprensione ed il coinvolgimento di tutti gli alunni.

Il coinvolgimento degli alunni risulta importante perché favorisce la consapevolezza della propria partecipazione alle attività didattiche, accresce l'autostima e fa maturare il senso di appartenenza alla scuola ed alla comunità.

 

 

Per ulteriori informazioni, è possibile scrivere alla dottoressa Manuela D'Alessandro:

 m.dalessandro@unicef.it

Oppure,

 visitare il sito www.unicef.it/scuolamica

 

Fonte: UNICEF Italia