Dati sulla presenza dei minori stranieri non comunitari

​Al 1° gennaio 2015, i minori non comunitari in Italia ammontano a 943.735. La popolazione non comunitaria appare nettamente più giovane della popolazione italiana. Spicca in particolare la quota di minori che rappresentano il 24% dei regolarmente soggiornanti a fronte del 16,2% degli italiani residenti. Rispetto all'anno precedente il loro numero è cresciuto di 18.166 unità (+2%).

La quota di minori di origine straniera nati in Italia è in costante aumento, sia in termini assoluti, che per la sua incidenza sul complesso dei minori non comunitari. Il numero dei nati in Italia da genitori non comunitari è passato dai quasi 31 mila nati nel 2002 ai circa 60 mila nel 2013.

I minori, che rappresentano quindi una fetta importante della popolazione non comunitaria regolarmente soggiornante (circa un quarto) sono protagonisti dell'integrazione non solo attraverso il progressivo aumento di acquisizioni di cittadinanza al 18° anno, ma anche per il loro inserimento nel circuito scolastico italiano.  La presenza di minori di origine straniera nelle scuole italiane è un fenomeno in costante crescita: negli ultimi cinque anni si è registrata una crescita dell'11% degli studenti di origine non comunitaria, con un passaggio dai 551mila dell'anno scolastico 2010/2011 ai 614.231 dell'anno scolastico 2014/2015. Attualmente gli alunni non comunitari, rappresentano il 7% della popolazione scolastica (dalle scuole di infanzia sino alle secondarie di secondo grado).

Le nazionalità più rappresentate sono la albanese e la marocchina con rispettivamente 108mila e 102mila alunni nelle scuole italiane – si tratta d'altronde delle comunità più numerose sul territorio –, mentre meno rilevante appare la presenza di minori originari della Serbia e dello Sri Lanka (circa 8 mila). Al di là dei valori assoluti, legati chiaramente alla numerosità delle diverse collettività, è interessante analizzare l'inserimento nel circuito scolastico italiano, rapportando il numero di alunni al numero di minori di ogni comunità. Il 65% dei minori non comunitari complessivamente considerati frequenta le scuole italiane, ma a fronte di tale media vi sono rilevanti differenze che separano le principali 15 comunità di cittadinanza extracomunitaria.

La quota di minori inseriti nel circuito scolastico italiano risulta superiore o prossima all'80%  per le comunità originarie del continente europeo (moldava, ucraina, albanese) e dell'America meridionale (peruviana, ecuadoriana), è compresa tra il 60% e l'80% per le comunità filippina, marocchina e indiana, è prossima al 55% per la comunità senegalese e quella pakistana, mentre scende al di sotto del 50% in tutti gli altri casi, solo un terzo dei minori soggiornanti di cittadinanza egiziana e srilankese frequenta scuole italiane.