minori stranieri

​​​I minori stranieri presenti in Italia, a prescindere dalle modalità di ingresso nel territorio dello Stato, sono titolari dei diritti sanciti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989. La loro tutela, quindi, deve essere piena e incondizionata. La Convenzione di New York introduce il principio del superiore interesse del minore quale criterio fondamentale per l'adozione della normativa nazionale. A tale documento si aggiunge la Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei minori, adottata dal Consiglio d'Europa nel 1996 e la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, adottata a Nizza nel 2000, che sancisce all'art. 24 i diritti del bambino.

Anche a livello nazionale, in linea con il dettato normativo sovranazionale, la tutela dei minori è piena e incondizionata, a prescindere dalle modalità di ingresso degli stessi nel territorio italiano. Tale principio è affermato dal Testo Unico sull'Immigrazione (D.Lgs. n. 286/1998), che prevede il divieto di espulsione dei minori di anni diciotto dal territorio nazionale (art. 19). Lo stesso Testo Unico prevede specifiche disposizioni in materia di tutela dei minori al Titolo IV, riconoscendo particolari diritti e garanzie.

La presenza di minori stranieri in Italia è un fenomeno ormai costante e in continua crescita. Al 01 gennaio 2015 i minori presenti in Italia rappresentavano il 23,9% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia. Le nazionalità di provenienza maggiormente rappresentative risultavano essere Egitto, Tunisia e Marocco.

Dati sulla presenza dei minori stranieri

Tra i minori stranieri presenti in Italia, una componente significativa è rappresentata dai minori stranieri non accompagnati. Secondo i dati censiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al 31 Agosto 2015 erano presenti in Italia 10.536 minori stranieri non accompagnati, in crescita rispetto all'anno precedente.

Dati sulla presenza dei minori non accompagnati