L'INGRESSO ED IL SOGGIORNO PER VOLONTARIATO (ARTICOLO 27 BIS)

 


 

Il d.lg. n. 154 del 10 agosto 2007 aveva, in attuazione della Direttiva 2004/114/CE, aggiunto l'art. 27 bis al  T.U. sull'immigrazione, prevedendo come ulteriore caso particolare di ingresso e soggiorno quello per motivi di volontariato. Si tratta di un'ipotesi di ingresso riservata a giovani stranieri appartenenti alle organizzazioni promotrici di un programma di volontariato.

Nella fattispecie non si tratta propriamente di un ingresso al di fuori delle quote, in quanto annualmente, con apposito decreto dovrebbe essere determinato il contingente massimo di stranieri ammessi a partecipare a programmi di volontariato. Ad oggi gli ingressi per motivi di volontariato pur previsti dalla legge non sono attivati, non essendo mai stato adottato il decreto ministeriale volto a stabilire il contingente annuale degli stranieri ammessi a partecipare a programmi di volontariato.

Il d.lgs. n. 71 dell'11 maggio 2018 ha modificato le modalità di determinazione del contingente annuale degli stranieri ammessi a partecipare a programmi di attività di volontariato – prevedendo che debba essere adottato entro il 30 giugno di ciascun anno dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sentito il Consiglio nazionale del terzo settore (di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017).

Il nuovo decreto ha, inoltre, modificano il requisito anagrafico per la partecipazione dello straniero ad un programma di volontariato. Lo straniero partecipante al programma di volontariato è ammesso - entro il contingente annuale - se in età compresa tra 25 e 35 anni (non già tra 20 e 30 anni, come in precedenza).

Ancora, la novella del 2018 ha inciso sui requisiti necessari perché sia rilasciato il nulla osta all'ingresso di tale categoria di stranieri. A tal fine è ora previsto espressamente il carattere di utilità sociale e l'assenza di scopo di lucro da parte dell'organizzazione promotrice del programma di volontariato.

Quest'ultima - non solo promotrice, anche responsabile del programma di volontariato - è tenuta a stipulare con lo straniero una convenzione, della quale si viene a prevedere un contenuto più 'stringente' che in passato.

Nella convenzione infatti devono essere specificate le attività assegnate al volontario e le modalità di loro svolgimento, inclusi i giorni e le ore di impegno in tali attività. Si rende comunque obbligatoria l'indicazione del percorso di formazione dello straniero volontario, anche per quanto riguarda la conoscenza della lingua italiana, così come obbligatoria è la sottoscrizione di una polizza assicurativa, per le spese relative all'assistenza sanitaria nonché alla responsabilità civile verso terzi, ed ora anche contro gli infortuni collegati all'attività di volontariato.

L'organizzazione promotrice e responsabile del programma di volontariato assume piena responsabilità per la copertura delle spese relative al soggiorno del volontario, per l'intero periodo di durata del programma stesso di volontariato, nonché per il viaggio di ingresso e ritorno.  

Lo straniero volontario non può essere retribuito dall'ente promotore e responsabile del programma, potendosi solo rimborsare le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall'ente medesimo. Sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario. Siffatte previsioni ripetono quanto previsto per il volontariato nel Terzo settore dal decreto legislativo n. 117 del 2017.

Il nulla osta all'ingresso del volontario deve essere richiesto allo Sportello Unico per l'immigrazione dall'organizzazione promotrice del programma di volontariato e dovrebbe essere rilasciato entro 45 giorni dalla presentazione della domanda. Entro tale termine lo Sportello unico deve quindi trasmettere il nulla osta per via telematica alle rappresentanze consolari all'estero alle quali il volontario deve richiedere, entro 6 mesi dal rilascio del nulla osta, il visto di ingresso.

Con il D.lgs. n. 71/2018 è stata anche dettata una specifica disciplina per i casi in cui il nulla osta per l'ingresso dello straniero per volontariato sia rifiutato o, se già rilasciato, sia revocato.

Il rifiuto o la revoca del nulla osta intervengono: quando non sussistano i requisiti e le condizioni previsti per l'ingresso, o la documentazione presentata sia stata falsificata o ottenuta in maniera fraudolenta, o l'organizzazione o l'ente non abbia rispettato i propri obblighi giuridici in materia di previdenza sociale, tassazione, diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro o di impiego, previsti dalla normativa nazionale o dai contratti collettivi applicabili, o sia stata oggetto di sanzioni a causa di lavoro irregolare

Le decisioni di revoca del nulla osta sono adottate caso per caso nel rispetto del principio di proporzionalità .

Una volta arrivato in Italia, lo straniero volontario è tenuto - entro otto giorni dall'ingresso - a presentare la dichiarazione di presenza allo Sportello unico che ha rilasciato il nulla osta.

Questo, ai fini dell'espletamento delle formalità occorrenti al rilascio del permesso di soggiorno.

Il permesso di soggiorno reca la dicitura "volontario".

È rilasciato dal questore, entro quarantacinque giorni dall'espletamento delle formalità presso lo Sportello unico.

Il permesso di soggiorno per volontariato ha la durata del programma di volontariato ed è di norma rilasciato per un periodo non superiore ad 1 anno. Anche nei casi eccezionali in cui è possibile una durata maggiore dell'anno, il permesso non potrà mai avere una durata superiore ai 18 mesi. Il permesso inoltre non è mai rinnovabile o convertibile.

Il D.lgs. n. 71/2018 regola anche i casi di rifiuto o revoca del permesso di soggiorno, prevedendo tale possibilità quando il permesso sia stato ottenuto in maniera fraudolenta o sia stato falsificato o contraffatto, o se risulta che il volontario non soddisfacesse o non soddisfi più le condizioni di ingresso e di soggiorno previste dal T.U. immigrazione, o se egli soggiorni per fini diversi da quelli per cui è stato rilasciato il nulla osta.


Ultima modifica: 22 giungo  2018