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21 luglio 2023

Permesso di soggiorno per calamita’ naturale. Cosa è e come è cambiato dopo il Decreto Cutro?


Le risposte alle domande più frequenti

Il permesso di soggiorno per calamità naturale è previsto dall’articolo 20 bis del Testo Unico dell’Immigrazione (D.lgs. n. 286/98). Si tratta di un permesso introdotto dal DL 113/2018, successivamente modificato e ampliato grazie al DL n. 130/2020.  Il DL 20/23 (CD Decreto Cutro), convertito con modifiche nella legge n. 50/23 ha di fatto eliminato le modifiche apportate nel 2020, restringendone nuovamente la portata. 

A quali condizioni si può ottenere un permesso per calamità naturali?
Il permesso di soggiorno per calamità naturali è un permesso che viene rilasciato allo straniero già presente in Italia che non può far rientro nel proprio Paese di origine a causa di una  situazione  di grave calamita' che non consente il rientro in patria e  la  permanenza  in condizioni  di  sicurezza.
L' 20-bis, nella versione modificata nel 2020, prevedeva un generico riferimento alla gravità dell’evento che costituisce di per sé la ragione reale di non voler tornare nella zona colpita. L’intento era consentire il rilascio di tale permesso in ogni ipotesi in cui il contesto socio-ambientale fosse talmente degradato da esporre l’individuo al rischio di veder azzerati i suoi diritti fondamentali alla vita, alla libertà e all’autodeterminazione, o comunque di vederli ridotti al di sotto della soglia del loro nucleo essenziale e ineludibile» (ordinanza della Cassazione sez. II, n. 5022/2021). A seguito delle modifiche introdotte con il DL 20/23 è ora richiesto che la situazione di grave calemità sia "contingente ed eccezionale".

A chi si richiede un permesso per calamità naturali?
Il permesso va richiesto all’Ufficio Immigrazione della questura competente per territorio. Non è necessario essere già in possesso di un permesso di soggiorno.
In base alla circolare del Ministero dell’Interno del 18 gennaio 2019, il questore una volta ricevuta la domanda, può farsi parte attiva nella richiesta di informazioni presso le competenti Autorità diplomatico consolari, allo scopo di accertare l’esistenza dello “stato di calamità” esistente nell’area geografica da cui lo straniero proviene. Il permesso, a seguito delle modifiche introdotte dal DL 20/23 può essere concesso  quando nell’area di provenienza del richiedente vi sia una situazione di eccezionale e contingente calamità.

Quanto ci vuole per ottenere un permesso per calamità naturali?
Il rilascio del permesso dovrebbe avvenire entro 60 giorni dalla domanda (all’art. 5, comma 9, del testo unico), non richiedendo  un’istruttoria lunga e approfondita trattandosi di calamità naturali le cui conseguenze si presume possano essere facilmente accertate, come nel caso di un terremoto (TAR Marche, Sez. I, sentenza del 6 dicembre 2021, n. 839).La richiesta di informazioni alle autorità diplomatiche consolari del Paese di origine non è obbligatoria e le questure possono procedere anche autonomamente sulla base della propria discrezionalità.

Quanto dura il permesso per calamità naturali?
Il  permesso  di  soggiorno  rilasciato  per calamità naturale ha la durata di sei  mesi,  ed  e'  rinnovabile solo per ultriori sei mesi se permangono le condizioni di grave calamita'. Il permesso e' valido  solo  nel  territorio  nazionale.

È possibile lavorare con un permesso per calamità naturali? È possibile convertirlo in un permesso per lavoro?
Si tale permesso consente di svolgere attività lavorativa, ma a seguito delle modifiche introdotte dal DL 20/23, non è più convertibile in un permesso per motivi di lavoro.




 

 

         



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