Per quanto riguarda i flussi non programmati, nel 2025 gli arrivi via mare risultano stabili (66mila, -0,5% rispetto al 2024), ma nel Mediterraneo centrale si sono verificate tragedie per almeno 1.342 morti e dispersi. In calo gli arrivi via terra: nel 2024 erano stati circa 7.300 arrivi alla frontiera italo-slovena, mentre nei primi otto mesi del 2025 si sono attestati intorno a 3.900.
Fondazione ISMU ETS stima che siano circa 930mila gli alunni con cittadinanza non italiana (CNI) iscritti dalle scuole dell’infanzia a quelle secondarie di secondo grado, con un’incidenza dell’11,6% sul totale della popolazione scolastica.
In un contesto di progressivo invecchiamento demografico, l’immigrazione continua a rappresentare un fattore cruciale per la tenuta del mercato del lavoro. Nel 2024 le forze di lavoro straniere sono cresciute di oltre il 4%, arrivando a rappresentare circa l’11% del totale, mentre oltre 133mila dei nuovi occupati erano cittadini stranieri.
Il Comunicato stampa e i principali dati statistici del 31° Rapporto sulle Migrazioni
Fonte: Ismu