La Corte costituzionale ha dichiarato in parte non fondate e in parte inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dal Tribunale di Torino, relative al decreto legge n. 36/2025, con cui sono stati posti limiti alla trasmissione illimitata iure sanguinis della cittadinanza italiana. Mentre, infatti prima, bastava dimostrare di avere un antenato italiano ora, invece, la legge stabilisce che la cittadinanza per discendenza è limitata a due generazioni (cioè avere genitori o nonni nati in Italia, con unica cittadinanza quella italiana) o dimostrando un legame concreto, salvo nel caso di figli minori.