HomeRicerca NewsTrentino: i dati aggiornati sugli stranieri nel territorio regionale



18 giugno 2026

Trentino: i dati aggiornati sugli stranieri nel territorio regionale


L'ISPAT ha comunicato i dati provvisori al 1° gennaio 2026

L’Istituto di Statistica della provincia di Trento (ISPAT) ha diffuso i dati provvisori del bilancio demografico della popolazione straniera per l’anno 2025 e degli stranieri residenti in Trentino al 1° gennaio 2026, dettagliati per comunita` di valle, genere ed eta`. La popolazione straniera comprende le persone non in possesso della cittadinanza italiana: possono essere cittadini di uno o piu` stati esteri oppure di nessuno stato (apolidi).

 Al 1° gennaio 2026 la popolazione straniera in Trentino ammonta a 49.458 unita` (dato provvisorio), 1.604 in piu` rispetto al dato del 1° gennaio 2025. L’incremento relativo, pari al 3,4%, e` dovuto principalmente al saldo migratorio con l’estero (+3.217 unita`). Incidono meno le altre cause di incremento di residenti stranieri, ossia il saldo naturale (+377 unita`) e il saldo migratorio con il resto d’Italia (+129 unita`). Rispetto al 1° gennaio 2025 la popolazione straniera registra un incremento del 3,5% anche a livello nazionale, del 2,5% nel Nord-est e del 4,4% in provincia di Bolzano.

Gli stranieri in provincia di Trento costituiscono il 9,0% della popolazione totale, al di sotto sia della media nazionale (gli stranieri in Italia sono il 9,4% della popolazione complessiva), sia delle aree limitrofe (in Alto Adige raggiungono l’11,1%, nella ripartizione Nord-est l’11,4%).

I nati stranieri nel 2025 sono 499, 10 in piu` dell’anno precedente. I nati con cittadinanza straniera corrispondono al 13,5% del totale dei nati nell’anno. Il tasso di natalita` della sola componente straniera e` pari al 10,3 per mille; il dato non varia rispetto al 2024 ma rispetto agli anni precedenti si abbassa, avvicinandosi sempre piu` a quello della componente italiana (6,4 per mille).

Gli stranieri residenti in Trentino cancellati per morte nell’anno sono 122 (16 unita` in piu` rispetto all’anno precedente). In conseguenza dell’alta natalita` e della bassa mortalita`, il saldo naturale (nascite meno decessi) per i cittadini stranieri e` positivo per 377 unita` (6 unita` in meno rispetto all’anno precedente).
Il saldo migratorio totale risulta positivo per 3.346 unita` e registra un aumento di 297 unita` rispetto al 2024. Diviso tra le due componenti (saldo migratorio interno e con l’estero) conferma l’incremento delle migrazioni dall’estero (+3.217 unita`), mentre il saldo migratorio interno e` pari a 129 unita` (le iscrizioni da altri comuni italiani sono quasi equivalenti alle cancellazioni per altri comuni italiani).

Le acquisizioni di cittadinanza italiana sottraggono 2.119 persone alla quota totale degli stranieri; rispetto all’anno precedente sono 41 in piu` gli stranieri residenti ad aver ottenuto la cittadinanza italiana.

Analizzando i dati per comunita` di valle, si puo` osservare che in tutte le comunita` aumenta il numero di cittadini stranieri rispetto all’anno precedente, con incrementi che variano dal 10,8% della Valle di Cembra allo 0,1% della Val di Sole. Piu` della meta` (56,4%) degli stranieri residenti in Trentino si concentra in tre comunita`: Territorio Val d’Adige (29,6% del totale), Vallagarina (17,3%) e Alto Garda e Ledro (9,5%). Sono tre le comunita` con percentuale di stranieri inferiore all’1%: Altipiani Cimbri, Primiero e Paganella.

La comunita` con la maggiore percentuale di stranieri rispetto alla popolazione totale e` il Territorio Val d’Adige, in cui i cittadini stranieri sono l’11,8% dei residenti, seguita dalla Comunita` Rotaliana- Ko¨nigsberg, in cui incidono per l’11,0%. Il Primiero e` la comunita` con meno residenti con cittadinanza straniera rispetto al totale della popolazione, pari al 3,4% del totale.

La distribuzione per eta` dei cittadini stranieri mostra evidenti differenze tra maschi e femmine: i maschi raggiungono il picco della distribuzione prima (32 anni) rispetto alle femmine (41 anni), per poi ridurre la propria numerosita` molto piu` rapidamente. Di conseguenza, oltre i 62 anni il numero delle femmine e` piu` del doppio rispetto a quello dei maschi, mostrando una maggiore concentrazione nelle eta` piu` avanzate; questo andamento ricalca, con valori assoluti piu` piccoli, la distribuzione della popolazione in generale.

La componente straniera contribuisce a rallentare il processo di invecchiamento della popolazione trentina. Infatti, tra i cittadini stranieri il 18,7% e` minorenne e solo il 7,4% ha 65 anni o piu`, mentre per la componente italiana i minorenni sono il 15,4% e il 26,2% ha 65 anni o piu`. Complessivamente, il 56,6% dei cittadini stranieri ha meno di quarant’anni, a fronte del 38,4% dei cittadini italiani. Le donne sono la componente piu` rilevante tra gli stranieri nelle classi di eta` superiori a 40 anni; in particolare sono il 69,5% nella classe di eta` 65 anni e oltre.

Sul sito web dell’ISPAT sono consultabili le tavole di dettaglio .

Fonte: Cinformi