
"Per me è fondamentale lavorare, per mantenermi e per aiutare i miei genitori che sono ancora in Ucraina. Voglio, però, anche continuare a studiare, per poter lavorare sempre meglio”. È con questa determinazione che Iryna Kuzminetska, 30 anni, si barcamena tra un impiego al ristorante Bonsai di Venaria Reale (cucina cinese-giapponese) e le lezioni di italiano del Centro di Istruzione Provinciale per Adulti, mentre aspetta che si aprano le iscrizioni a un corso di formazione professionale.
Laureata in ingegneria (“Purtroppo, il mio titolo non è riconosciuto in Italia”), prima dell’invasione russa era manager in un’azienda di Odessa che vendeva prodotti per la ristorazione, una delle tante attività economiche che sono andate in sofferenza, fino a fermarsi, a causa del conflitto.
Lasciandosi dietro i bombardamenti e la disoccupazione, è arrivata in Italia un anno fa, alla ricerca di condizioni migliori. Il tirocinio del progetto PUOI promosso dall’Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese non le è sembrato un passo indietro, ma l’occasione per rimettersi in pista in un settore che già conosce. “È stato un modo per conoscere tante altre persone, italiane e straniere: i gestori del ristorante sono cinesi e in cucina ci sono anche lavoratori del Bangladesh. E poi ho sempre amato la ristorazione. All’inizio non sapevo fare niente, ma sono stati tutti molto pazienti con me, era chiaro che mi volevano aiutare. Ho dovuto avere molta pazienza anche io, con il nuovo lavoro e con la lingua italiana”.

Durante il tirocinio Iryna ha dato una mano al bar e nella cucina, poi è arrivata l’offerta di continuare a lavorare al Bonsai: “Mi hanno fatto un contratto e mi danno anche vitto e alloggio. Inoltre, sanno che ho altri progetti e mi lasciano il tempo per continuare a studiare”. I sacrifici non mancano, ma secondo Iryna scompaiono rispetto a quelli di chi è ancora in Ucraina: “Lì c’è la guerra, i miei genitori sopravvivono con pensioni da 60 o 70 euro al mese e tanti lavori sono pagati poco o non esistono più. Qui tutto è diverso e tra qualche anno spero di poter aprire un ristorante o un’altra attività commerciale".