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31 dicembre 2025

Nello scafo dei sogni


La storia di Mahmoud Said

Mahmoud Said arriva dall’Egitto nel 2023, quando è ancora minorenne. Il suo viaggio verso l’Italia è lungo e complesso: passa prima dalla Turchia, poi attraversa Bulgaria, Serbia, Ungheria, Austria e Slovenia, spostandosi soprattutto in pullman. È un percorso fatto di confini, attese e continui spostamenti, che lo porta infine a Milano. Da lì passa per Roma e Latina, fino ad arrivare a Napoli, dove ci sono strutture in grado di accoglierlo e aiutarlo. A Napoli viene inserito in una comunità per minori. Qui frequenta la scuola e segue corsi di cucina e di lingua italiana, con la voglia di imparare e di costruirsi un futuro. Resta in comunità circa tre mesi, ma non riesce a completare il percorso formativo: nel frattempo compie 18 anni e, come succede a molti ragazzi nella sua situazione, deve uscire. È un momento delicato, ma Mahmoud non si ferma. Un amico gli consiglia di seguirlo ad Ancona, dove riesce a trovare sia un lavoro sia una casa. Ad Ancona inizia a lavorare come muratore, poi passa a un’esperienza di circa dieci mesi nella carpenteria e metalmeccanica. Oggi lavora in un’azienda che si occupa di carpenteria navale: costruisce e lavora parti per le navi. È un mestiere che gli piace e che vuole continuare a imparare sempre meglio. Ha tanti sogni: è venuto in Italia anche per mettere da parte dei soldi da mandare alla famiglia e, un giorno, magari aprire un suo ristorante. Lo sport è sempre stato una parte importante della sua vita. Da quando ha cinque anni pratica la lotta romana, una disciplina che gli ha insegnato forza, resistenza e rispetto. Ora, per mancanza di tempo, si allena in palestra, ma non esclude di tornare un giorno alla lotta. Nel fine settimana gioca a calcetto con gli amici. D’estate, ogni fine settimana, va in spiaggia con gli amici. Dell’Italia parla con affetto. Si sente accolto, rispettato. “La gente mi tratta bene,” racconta, “adesso l’Italia è il mio Paese.” Il futuro lo vede qui: vuole crescere, lavorare, costruire tutto in Italia. Tornerebbe in Egitto solo per rivedere la sua famiglia, ma la sua vita ormai è qui. Qui ha trovato una strada, e passo dopo passo sta imparando a percorrerla.


Dal Rapporto di approfondimento semestrale sui MSNA in Italia (dati al 31 dicembre 2025).