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30 giugno 2025

Chef di una nuova vita


La storia di Rubel Howlader

Rubel nasce in Bangladesh nel 2001. Nel 2014 arriva in Italia, ancora giovanissimo, e tre anni dopo si stabilisce a Napoli. È lì che inizia davvero la sua nuova vita. Viene accolto in un centro per minori dove, dice oggi, “mi hanno dato tutto quello di cui avevo bisogno. Senza quelle persone, oggi non sarei dove sono”. È proprio a Napoli che scopre la cucina giapponese. Grazie a un tirocinio, inizia a imparare l’arte del sushi: tecnica, precisione, pazienza. Non era qualcosa che conosceva prima, ma fin da subito se ne innamora. Lavora con costanza, si forma, osserva, sbaglia e riprova. Passano gli anni, e Rubel diventa un vero sushi chef. Un giorno, un amico gli parla di un’opportunità a Bari. Rubel parte, prova, e si trova bene. Decide di restare. Oggi vive lì, lavora in un ristorante dove prepara sushi ogni giorno con una squadra di colleghi, che per lui sono “più che altro degli amici”. Il clima è sereno, il lavoro stabile, lo stipendio buono. E soprattutto, può non far mancare niente alla sua famiglia. Perché ora Rubel ha una nuova famiglia tutta sua: è sposato con una ragazza del Bangladesh che ha conosciuto a Napoli mentre frequentava la scuola. “Ci siamo innamorati lì, e non ci siamo più lasciati”. Ora hanno un figlio e una vita tranquilla. Lavoro e famiglia: per Rubel, non serve altro per sentirsi realizzato. “Napoli è nel mio cuore, è stata la mia prima casa in Italia. Ma anche a Bari sto molto bene. La gente mi piace, mi sento accolto.” Il suo futuro lo vede chiaramente: rimanere in Italia, crescere suo figlio qui, continuare a fare il sushi chef, perché è un lavoro che ama. Ogni giorno, taglia con attenzione il pesce, dispone gli ingredienti con cura, costruisce un piatto alla volta. E, nel frattempo, costruisce anche la sua vita.


Dal Rapporto di approfondimento semestrale sui MSNA in Italia (dati al 30 giugno 2025).