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30 giugno 2024

Lo studio ci salva


La storia di Mina Emad Ayad

Mina Emad arriva in Italia dall’Egitto, dopo 10 giorni di viaggio in mare, all’età di 15 anni. È il 2016. La prima città che vede, Salerno, sarà anche quella che lo accoglierà dal primo giorno in una comunità per minori. Qui segue un corso per imparare l’italiano e, considerato che ha già la terza media, gli viene consigliato di iscriversi al primo anno di un istituto superiore a indirizzo agrario. Dal secondo anno Mina Emad decide però di seguire la sua passione per la meccanica e l’ingegneria: cambia così scuola e inizia a frequentare un istituto tecnico con indirizzo meccanica, meccatronica e automazione, dove quattro anni dopo, nel 2021, ottiene il diploma. Prima ancora di diplomarsi Mina Emad segue diversi corsi di formazione, fra cui anche uno per marinaio, che gli permette di fare un’esperienza in un porto turistico di Salerno. La grande opportunità arriva tuttavia quando conosce uno studio di ingegneria di Salerno che offre servizi in ambiti come l’edilizia, le telecomunicazioni e l’energia che gli offre la possibilità di svolgere un tirocinio. Il lavoro gli piace, è proprio quello che stava cercando, e lui è proprio quello che stavano cercando. Fa l’esame di stato per entrare nell’albo dei periti industriali e periti laureati, ottiene l’abilitazione e inizia subito a svolgere la libera professione all’interno dello studio. Attualmente lavora nell’ambito della direzione dei lavori e della sicurezza dei cantieri mobili per la fibra ottica in diverse zone del territorio nazionale. “Ma non si finisce mai di studiare, quest’anno ho preso un secondo diploma in elettronica, e vorrei anche continuare gli studi universitari, cercando il modo migliore per lavorare e studiare allo stesso tempo”. Mina Emad è molto legato a Salerno, è ormai casa sua, e fa di tutto per aiutare le persone che arrivano in questa città da altri paesi. Aiuta negli sbarchi, rivedendosi negli occhi spaesati dei ragazzi, cercando di non farli sentire soli e dando loro consigli, soprattutto quello di studiare, e poi fa anche il volontario in un dormitorio notturno che accoglie tutti coloro che non hanno fissa dimora e cercano un posto dove stare. Un grande esempio di umanità.


Dal Rapporto di approfondimento semestrale sui MSNA in Italia (dati al 30 giugno 2024).