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14 settembre 2026

Protezione temporanea, in Ue 4,43 milioni di profughi dall'Ucraina


In Italia sono 54 mila, l'1,2% del totale e l'incidenza sulla popolazione è inferiore a 2,5 per mille abitanti. i nuovi dati Eurostat

Al 31 luglio 2026, un totale di 4,43 milioni di cittadini non appartenenti all’UE fuggiti dall’Ucraina beneficiava dello status di protezione temporanea nell’UE. Rispetto alla fine di giugno 2026, il numero delle persone provenienti dall’Ucraina beneficiarie della protezione temporanea è aumentato di 19.945 unità (+0,5%).

I Paesi dell’UE che ospitavano il maggior numero di beneficiari della protezione temporanea provenienti dall’Ucraina erano la Germania (1.290.225 persone; 29,1% del totale dell’UE), la Polonia (953.060; 21,5%) e la Cechia (395.225; 8,9%). In Italia erano 53.975, l'1,2%.



Rispetto alla fine di giugno 2026, il numero delle persone beneficiarie della protezione temporanea è aumentato in 23 dei 26 Paesi dell’UE per i quali sono disponibili dati. I tre maggiori aumenti in termini assoluti sono stati registrati in Cechia (+4.415; +1,1%), Romania (+4.055; +1,9%) e Germania (+3.995; +0,3%). I tre Paesi che hanno registrato una diminuzione sono stati la Polonia (-8.110; -0,8%), la Francia (-475; -1,0%) e Cipro (-110; -0,4%).

I valori più elevati del rapporto tra beneficiari della protezione temporanea e popolazione, espresso per mille abitanti, sono stati registrati in Cechia (36,2), Slovacchia (27,5) e Cipro (26,7), a fronte di un valore di 9,8 a livello dell’UE. In Italia l'incidenza è inferiore al 2,5 per mille. 

Al 31 luglio 2026, i cittadini ucraini rappresentavano oltre il 98,5% dei beneficiari della protezione temporanea nell’UE. Le donne adulte costituivano il 43,4% del totale, gli uomini adulti il 27,1%, mentre i minori rappresentavano quasi un terzo (29,4%) di tutti i beneficiari.

Lo scorso 15 luglio, il Consiglio dell’Ue ha adottato la proposta della Commissione di prorogare di un ulteriore anno, fino al 4 marzo 2028, la protezione temporanea per le persone in fuga dalla guerra in Ucraina, ma con una limitazione: non dovranno essersi sottratte alla leva militare.

(Fonte: Eurostat)