La Campagna Ero Straniero – promossa da A Buon Diritto, ActionAid, ASGI, Federazione Chiese Evangeliche Italiane, Oxfam, Arci, CNCA, CILD – ha presentato ieri il report (Ir)Regolarità. Perché un nuovo paradigma è necessario. Gli esiti del monitoraggio della regolarizzazione straordinaria 2020, frutto della elaborazione di quanto emerso dalle richieste di accesso agli atti ai principali ministeri coinvolti.
A fronte di 220.528 domande presentate per la regolarizzazione 2020, al 31 dicembre 2025 risultavano rilasciati 131.764 permessi d soggiorno. L'importo totale dei contributi e gli altri oneri pagati per l'accesso alla procedura ammontano a 140,85 milioni di euro, ed Ero Straniero stima 228,30 milioni di euro di entrate annue all’erario e alla previdenza sociale generate dalle posizioni regolarizzate. Il report analizza anche gli strumenti usati negli ultimi vent’anni per contrastare l’irregolarità alla luce dei risultati prodotti, tra espulsioni e sanatorie Alla luce di tali risultati, secondo Ero Straniero emerge l’esigenza di superare le sanatorie e di favorire l’ingresso o il ritorno di lavoratori e lavoratrici nel mercato del lavoro regolare e garantendo la loro piena inclusione socio-lavorativa, anche alla luce del forte impatto positivo in termini economici e di sicurezza sociale che ciò comporta. La campagna propone, quindi, di introdurre un meccanismo di regolarizzazione su base individuale, sempre accessibile sulla base di requisiti precisi (disponibilità di un lavoro, legami familiari, radicamento nel territorio), verificabili e sottoposto a controlli. "Un meccanismo - scrivono i promotori - capace di trasformare lavoro nero e precarietà in contratti di lavoro, dignità, tutele, contributi, inclusione sociale e stabilità nei territori".