
Dal 14 settembre, nei 15 Municipi di Roma, riaprono i Punti Informativi del progetto "Mete di inclusione urbana", dedicato all'inclusione socio-lavorativa e abitativa dei cittadini extra UE residenti nella Capitale. Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell'ambito della Manifestazione di interesse Interventi per l'inclusione dei cittadini di Paesi terzi nelle aree urbane a maggiore vulnerabilità sociale.
Gli sportelli offrono un primo orientamento su pratiche amministrative, documenti, accesso ai servizi, identità digitale, sistema sanitario e rinnovo del permesso di soggiorno. Quando necessario, gli operatori indirizzano le persone verso percorsi specifici di formazione, lavoro e ricerca abitativa.
Tra le novità di questa edizione figurano l'accompagnamento all'autoimprenditorialità e il sostegno all'abitare assistito e al cohousing.
Formazione, lavoro e autoimprenditorialità
Ciascun beneficiario può definire un Progetto di sviluppo individuale, costruito sulla base delle proprie esigenze, competenze e obiettivi. A seconda del percorso individuato, sono previsti voucher per coaching, formazione, conciliazione familiare, tirocini e avvio di attività commerciali o d'impresa.
Casa e abitare assistito
Attraverso l'Agenzia Casa sono promosse attività di orientamento e supporto nella ricerca di un alloggio, consulenza legale e, dove previsto, contributi per l'affitto e l'arredo.
È inoltre attivo un servizio di abitare assistito e cohousing, con appartamenti destinati ad accogliere fino a 6 nuclei familiari per un massimo di 10 mesi, affiancati da servizi di supporto genitoriale ed educativo.
Il progetto intende favorire autonomia, accesso ai servizi, stabilità abitativa e inserimento lavorativo, rafforzando la rete tra cittadini, servizi pubblici, Terzo settore e realtà del territorio.
Requisiti, modalità di accesso e sedi dei Punti Informativi sono disponibili nella locandina del progetto e sul sito di Mete di inclusione urbana.
Fonte: Roma Capitale