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05 ottobre 2026

Trento, all'Università la nuova edizione di SuXr sulle migrazioni forzate


Il 9 ottobre il primo incontro, dedicato alla corretta comunicazione sulle migrazioni. Il percorso, rivolto agli studenti dell'Ateneo, prevede otto appuntamenti formativi e un'esperienza di volontariato

Prende il via il 9 ottobre a Trento l'undicesima edizione di SuXr – Studenti UniTrento Per persone Rifugiate, il progetto avviato dall'Università di Trento nell'anno accademico 2015-2016 per sensibilizzare la comunità studentesca sul tema delle migrazioni forzate e avvicinarla al volontariato.

Il primo incontro, in programma a Palazzo Prodi (Aula 7) dalle 14.30 alle 17.00, è dedicato al tema "Come parlare delle migrazioni: numeri e parole per una corretta comunicazione". Intervengono Paola Barretta, portavoce dell'Associazione Carta di Roma, Alidad Shiri di UNIRE, Federico Fossi di UNHCR e Marzio Fait del Centro Astalli.

Il progetto si propone di offrire agli studenti un'occasione formativa di taglio interdisciplinare sul fenomeno delle migrazioni forzate e sui conseguenti processi di integrazione, temi rilevanti in un'ottica di cittadinanza attiva e trasversali a tutti gli ambiti di studio.

Il percorso formativo

Il programma si articola in otto incontri in presenza, ogni venerdì dalle 14.30 alle 17.00 fino al 27 novembre, tenuti principalmente da docenti di diversi Dipartimenti e Centri dell'Ateneo e arricchiti dalle testimonianze di realtà del terzo settore. Tra i temi affrontati: le storie di viaggio raccontate dai migranti, l'inserimento delle persone straniere nel mondo del lavoro, la protezione internazionale dei minori, i detenuti di origine straniera, la remigrazione, l'esperienza del community matching nell'accoglienza e la cura dei migranti tra medicina ed etnopsichiatria. La partecipazione è gratuita e gli incontri si svolgono in lingua italiana.

L'esperienza di volontariato

L'11 dicembre, a Palazzo Prodi, si terrà la Fiera del volontariato, organizzata in collaborazione con il CSV Trentino, durante la quale verranno presentate le associazioni che ospiteranno i volontari. Al termine della formazione, gli studenti potranno scegliere l'ente più vicino ai propri interessi e svolgere un percorso di 75 ore da completare entro il 31 dicembre 2027.

A conclusione dell'attività, certificata dallo studente e dall'ente ospitante, viene rilasciato un certificato di partecipazione. I crediti formativi (CFU) sono riconosciuti secondo le modalità stabilite dai singoli Dipartimenti e Centri, come tirocinio, crediti liberi o sovrannumerari, e possono essere ottenuti una sola volta nel corso della carriera universitaria. Per il riconoscimento è necessario frequentare almeno 6 degli 8 incontri formativi (l'appuntamento dell'11 dicembre non viene conteggiato) e completare le 75 ore di volontariato.

Fonte: Associazione Carta di Roma