HomeRicerca NewsCome e quando viene rilasciato il codice fiscale ai cittadini extra-UE?



14 ottobre 2026

Come e quando viene rilasciato il codice fiscale ai cittadini extra-UE?


Le risposte alle domande più frequenti

Il Codice fiscale è un codice di 16 caratteri, formato da lettere e numeri che caratterizzano i dati anagrafici del cittadino. Il codice fiscale identifica un cittadino nei rapporti con la Pubblica amministrazione ed è necessario per iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (Asl), fare la scelta del medico, firmare un contratto di lavoro regolare, ecc. È valido solo quello rilasciato e certificato dall’Agenzia delle entrate e non ha scadenza.

Come viene assegnato il codice fiscale a chi entra in Italia con il Decreto Flussi?
Chi entra in Italia tramite il Decreto Flussi riceve un codice fiscale provvisorio (esclusivamente numerico) che viene generato automaticamente dal sistema informatico dello Sportello Unico per l'Immigrazione (SPI 2.0 / Portale ALI), in dialogo con l'Agenzia delle Entrate, non appena viene rilasciato il visto d'ingresso dall'Ambasciata o dal Consolato Il datore di lavoro può visualizzarlo e scaricarlo direttamente online accedendo alla propria area riservata sul Portale Servizi ALI. Il datore ha poi il compito di comunicarlo al lavoratore straniero.
All'arrivo del lavoratore, il datore di lavoro accede all'Area riservata del Portale ALI . e compila i dati di ingresso e del visto. Subito dopo questo inserimento telematico e la trasmissione dei dati, il sistema dialoga con l'Anagrafe Tributaria e il datore di lavoro riceve una PEC dedicata che contiene in allegato il codice fiscale definitivo del lavoratore

Qual è la procedura per ottenere il codice fiscale in caso di ricongiungimento familiare?
In caso di ricongiungimento familiare l'iter è simile a quello dei flussi e prevede l’assegnazione di  codice fiscale provvisorio, generato dal sistema informatico del Ministero dell'Interno al momento dell'istruttoria della domanda di nulla osta. Il codice fiscale definitivo attribuito e rilasciato per via telematica non appena il cittadino straniero fa ingresso in Italia, si reca in Questura (o compila il kit postale nei casi previsti) per la richiesta formale del permesso di soggiorno, e i dati anagrafici vengono acquisiti e validati dal sistema informatico collegato all'Anagrafe Tributaria, permettendo all'Agenzia delle Entrate di consolidare il codice fiscale definitivo, il quale viene poi impresso e stampato direttamente sul permesso di soggiorno elettronico rilasciato al familiare, in conformità al Regolamento (CE) n. 1030/2002 richiamato nel DPR 394/99.

Come si ottiene il codice fiscale per le categorie che non passano dallo Sportello Unico?
Al momento della richiesta del permesso di soggiorno in Questura o presso gli uffici postali, i dati anagrafici vengono inseriti nel sistema informatico della Polizia di Stato (SSTI). Questo sistema dialoga con l'Anagrafe Tributaria per l'assegnazione telematica del codice fiscale definitivo. La Questura rilascia un'attestazione e, successivamente, il codice compare sul permesso di soggiorno elettronico.

Come funziona l'assegnazione per i richiedenti protezione internazionale?
L'ordinamento prevede,  per i richiedenti protezione internazionale, una procedura amministrativa speciale che consente alla Questura o alla Polizia di Frontiera di richiedere telematicamente l'attribuzione del codice fiscale contestualmente alla verbalizzazione della domanda di asilo. Tale procedura, attivata d'intesa tra Ministero dell'Interno, Agenzia delle Entrate e Ministero della Salute, è finalizzata a garantire l'immediato accesso al Servizio sanitario nazionale e l'effettivo esercizio del diritto al lavoro. al momento della formalizzazione della domanda. Il codice fiscale viene generato tramite una teleprocedura tra Questura e Agenzia delle Entrate subito dopo la formalizzazione della richiesta d'asilo. Il codice provvisorio viene trasformato in un codice fiscale alfanumerico definitivo solo in caso di esito favorevole e riconoscimento della protezione internazionale da parte della Commissione Territoriale
La disposizione è contenuta principalmente nella Circolare n. 8 del 26 luglio 2016dell'Agenzia delle Entrate, emanata di concerto con il Ministero dell'Interno e il Ministero della Salute. La procedura è rimasta la stessa anche dopo l'entrata in vigore del DL 100/2026.

Qual è la procedura per chi richiede la protezione temporanea (es. profughi ucraini)?
In base all'Ordinanza di Protezione Civile n. 881 del 29 marzo 2022, il codice fiscale viene rilasciato dalla Questura fin dal momento della presentazione della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea, seguendo l'iter dei richiedenti protezione internazionale.

Come viene rilasciato il codice fiscale ai minori stranieri non regolari o non accompagnati?
Il codice fiscale viene emesso dall'Agenzia delle Entrate su richiesta della struttura ASL che deve iscrivere il minore al Servizio Sanitario Nazionale. L'ASL provvederà poi a comunicarlo ai genitori o al responsabile della struttura.

I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti possono richiedere autonomamente il codice fiscale?
Si, gli stranieri che soggiornano regolarmente in Italia, ma non hanno ancora il codice fiscale, possono richiederlo a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle entrate.
Per richiedere il codice fiscale occorre presentare il modello AA4/8, compilato e sottoscritto. La richiesta deve essere motivata e accompagnata da uno dei seguenti documenti:
-       passaporto valido, con relativo visto (quando prescritto), o altro documento riconosciuto dalle autorità italiane;
-       l’attestazione di identità rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del Paese di appartenenza (con relativa foto dell’interessato)
-       permesso di soggiorno valido o ricevuta che attesta la richiesta di rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno;

Una volta attribuito il codice fiscale, verrà rilasciato il certificato di attribuzione del codice fiscale, che potrà essere utilizzato in attesa di ricevere al proprio domicilio la Tessera Sanitaria (rilasciata ai soggetti iscritti al Sistema Sanitario Nazionale) o il Tesserino di Codice Fiscale (rilasciato ai soggetti non iscritti al SSN).

Con la ricevuta della richiesta di permesso di soggiorno per “casi speciali” è possibile chiedere l’attribuzione del codice fiscale?
Si,  anche gli stranieri in possesso delle ricevuta che attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di permesso che soggiornano ai sensi degli art. 18, 18 bis e 18 ter (“casi speciali”) se non hanno ancora il codice fiscale, possono richiederlo a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle entrate. Per richiedere il codice fiscale occorre presentare il modello AA4/8, compilato e sottoscritto
La richiesta deve essere accompagnata da uno dei seguenti documenti:
-       permesso di soggiorno valido  o ricevuta attestante la richiesta di permesso di soggiorno;
-       passaporto valido, o altro documento riconosciuto dalle autorità italiane
Il modello e le istruzioni per compilarlo sono disponibili nella pagina “Modello e istruzioni AA4/8” del sito dell’Agenzia delle entrate.
Il modello può essere presentato a un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate, anche tramite un delegato.
Il rilascio del codice fiscale garantisce l'immediata fruibilità dei diritti connessi al soggiorno regolare e ai percorsi di inclusione socio-lavorativa, evitando che i tempi necessari per il rilascio del permesso di soggiorno elettronico compromettano l'effettività delle misure di protezione previste dall'ordinamento. L’articolo 18 ter comma 6, prevede che il lavoratore straniero, cui è stata rilasciata dal competente ufficio la ricevuta attestante l'avvenuta presentazione della richiesta di permesso, può legittimamente soggiornare nel territorio dello Stato e svolgere attività lavorativa. In mancanza di un codice fiscale l’assunzione non sarebbe possibile.
 

Per saperne di più vedi anche la mini Guida multilingue al rilascio del codice fiscale per stranieri