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19 ottobre 2026

In povertà assoluta 1,5 milioni di cittadini stranieri


Incidenza è quattro volte superiore a quella tra gli italiani. Il report Istat su La povertà in Italia 2025

 

Nel 2025 gli stranieri in povertà assoluta sono oltre 1,5 milioni, quasi uno su tre (l’incidenza è pari al 29,8%), mostrando un’incidenza quattro volte superiore a quella degli italiani (7,3%).

Lo scrive l'Istat nel report "La povertà in Italia - Anno 2025", pubblicato qualche giorno fa. 

I due terzi delle famiglie povere (67,1%) in Italia sono famiglie di soli italiani (oltre 1 milione e 411mila, con un’incidenza pari al 5,9%) e le famiglie con stranieri rappresentano il 32,9% (693mila, 29,4%); queste ultime nel 78,3% dei casi (542mila) sono famiglie composte esclusivamente da stranieri. L’incidenza di povertà assoluta, pari al 26,7% tra le famiglie con stranieri, arriva al 29,4% per quelle composte esclusivamente da stranieri (a fronte del 5,9% per le famiglie di soli italiani).

A livello ripartizionale, le famiglie con stranieri e quelle composte esclusivamente da stranieri raggiungono il valore più elevato nel Mezzogiorno dove le quote superano il 30% (rispettivamente 33,8% e 36,3%); nella stessa ripartizione l’incidenza per le famiglie di soli italiani si ferma all’8,2%. Rispetto all’anno precedente, l'incidenza di povertà assoluta tra gli individui stranieri risulta in calo (era pari al 35,6% nel 2024), per effetto della diminuzione tra le famiglie dove sono presenti stranieri (che scende al 26,7% dal 30,4% del 2024) e tra le famiglie composte esclusivamente da stranieri al Nord, (al 29,4% dal 36,3% del 2024).

Particolarmente critica la condizione per le famiglie di soli stranieri nei comuni periferia area metropolitana e nei comuni con oltre 50mila abitanti dove l’incidenza è pari al 32,9%; seguono i comuni fino a 50mila abitanti che non sono comuni periferia di area metropolitana (28,2%) e quelli centro di area metropolitana (26,4%). Anche per le famiglie di soli italiani, l’incidenza di povertà assoluta risulta leggermente più elevata, pari al 6,1%, nei comuni periferia dell’area metropolitana e nei comuni con oltre 50mila abitanti e più contenuta nei comuni fino a 50mila abitanti (diversi dalle periferie dell’area metropolitana) dove si ferma al 5,9%.

Se la persona di riferimento è in cerca di occupazione, l’incidenza della povertà assoluta tra le famiglie con stranieri è pari al 30,3% (17,7% per le famiglie composte solamente da italiani); se la p.r. è occupata, la condizione di povertà riguarda più di una famiglia con stranieri su quattro (26,7%, sei volte superiore a quella delle famiglie di soli italiani pari al 4,4%). Per le famiglie con p.r. inquadrata in livelli professionali bassi, come operaio o assimilato, le famiglie di soli stranieri mostrano valori di incidenza (31,6%) di oltre quattro volte superiori rispetto a quelle composte da soli italiani (7,7%).